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Kaliméra!

La scelta di trascorrere una settimana nell’isola greca di Creta è stata presa in una serata d’aprile, quando ormai non rimaneva più molto tempo per trovare una soluzione economica e al tempo stesso attraente per un viaggio estivo. L’obiettivo che ci ha guidato nella scelta della località, e che in seguito si è rivelato pienamente soddisfatto, è stato quello di trovare un compromesso per unire i momenti di relax in spiagge paradisiache, a momenti culturali, e ad altri ancora più “avventurosi”.

Così armati di un computer e di una connessione internet, abbiamo prenotato sul sito Volagratis scegliendo la soluzione Volo+Hotel, con partenza il giorno 14 Agosto e ritorno il 22 Agosto. L’albergo che abbiamo scelto e che vi consiglio è l’Athina Beach Hotel (recensito con 4 stelle e mezzo su TripAdvisor) che dista 15 minuti in auto dal centro di Chania ed è a pochi metri dalla spiaggia di Agii Apostoli.

Prima di partire abbiamo anche prenotato un’auto, a questo riguardo il consiglio è quello di non affidarsi ai noleggi presenti negli aeroporti (Hertz, Europcar e simili) perché solitamente hanno prezzi piuttosto alti e richiedono depositi di garanzia, oltre ad un’età minima più alta e, al di sotto dei 24 anni, applicano una sovra tariffa giornaliera. Una soluzione vantaggiosa sembra essere quella di scrivere una email all’albergo in cui si alloggia per chiedere se conoscono un noleggio auto nelle vicinanze a cui fare riferimento, e così abbiamo fatto noi, risparmiando parecchio.

Prima di iniziare a parlare di questo viaggio è necessario sapere che Creta è l’isola più estesa della Grecia e la quinta più grande del Mediterraneo, infatti è lunga 260 km da est ad ovest ed è larga tra i 15 ed i 60 km da nord a sud. Al di là del dubbio interesse che possono suscitare in voi, queste nozioni di geografia sono utili per comprendere che, per visitare il più possibile in una settimana a Creta, bisogna fare parecchia strada.

Spiegano anche come mai il contachilometri dell’auto all’ottavo giorno riportava circa 1000 chilometri in più!

Un’altra caratteristica di Creta che ci ha personalmente colpiti, è che quest’isola presenta un habitat unico per flora e fauna, con specie animali e vegetali uniche in Europa o nel mondo. Una di queste è la cosiddetta capra Kri-Kri (quanto è carino che si chiamino Kri-Kri?) detta anche capra cretese, che ha lunghe corna ricurve, simili a quelle di uno stambecco e potete osservarle percorrendo le Gole di Samaria. Per quanto riguarda la flora, il fiore più bello che potete trovare a Creta, oltre ai gigli di mare, è il frangipane, tipico dell’America tropicale e delle Hawaii.

Durante il nostro viaggio ci siamo concentrati soprattutto sulla parte ovest dell’Isola (West Crete), che si dice abbia mantenuto una bellezza “selvaggia”, e nella quale si trovano le spiagge più belle e rinomate, ahimè ormai anche le più turistiche (Falassarna, Elafonisi, e Gramvùssa detta anche Balos).

GLI ESSENZIALI

  • NAVIGATORE PER AUTO : Come si è detto Creta è un isola molto estesa, e per visitare le località più importanti dovrete percorrere molta strada; immaginando che rimaniate sull’isola per non più di una decina o quindicina di giorni, non vorrete mica perdere tempo consultando cartine o sbagliando strada, no?
  • SCARPE DA TREKKING: la discesa alle spiagge prevede spesso dei sentieri scoscesi che ricordano quelli di montagna (Creta infatti è un’isola montagnosa, tanto che il monte più alto raggiunge i 2456 metri!), per non parlare dell’escursione alle Gole di Samaria. Ora, sebbene noi abbiamo compiuto entrambe o con le infradito o con le converse (il che vi fa comprendere che in realtà sono molto fattibili e che alcune recensioni su tripadvisor sono immotivatamente disfattiste), mi sento di consigliarvi delle scarpe adeguate.
  • ATTREZZATURA DA SNORKELING: se è un’attività che vi piace, alcune spiagge (come Seitan Limania o Preveli) sono particolarmente indicate. Maschera e boccaglio sono più che sufficienti, lasciate le pinne a casa, ma portate un paio di scarpette da scogli.

15 agosto: Elafonisi

Essendo arrivati con il volo della sera prima, il 15 agosto ci siamo svegliati a Creta e, dopo aver noleggiato l’auto, ci siamo diretti alla spiaggia di Elafonisi. Un consiglio che si può estendere a tutte le spiagge visitate, è quello di arrivare la mattina presto, poiché verso l’ora di pranzo o nel primo pomeriggio (soprattutto a Balos) arrivano pullman turistici o traghetti.

Questa spiaggia è piuttosto vicina a Chania (dista circa 1,30 h di auto), mentre dal nostro Hotel ci si impiega circa 1,20 h (68 km), e dispone di un parcheggio gratuito.

Elafonisi è molto grande e per questo motivo, anche quando è affollata, è possibile trovare un angolino tutto per sé nella parte non attrezzata della spiaggia nella quale si trovano delle piccole calette tra le dune alte di sabbia, che sono disseminate di cespugli e gigli di mare. L’acqua è cristallina e la sabbia bianca con delle sfumature di un rosa acceso; la sabbia è davvero rosa, non sto parlando di una leggera sfumatura marroncina-rosacea, ma proprio di rosa. Non riuscivo a capacitarmene, spesso mi è capitato di visitare alcune spiagge che dovevano essere rosa ma che poi si rivelavano una delusione.

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La spiaggia di Elafonisi

Momento “predica”: probabilmente siete persone più coscienziose di quelle presenti in spiaggia quel giorno, ma mi sento in dovere di scrivere qualcosa a questo proposito lo stesso. La spiaggia di Elafonisi, come altre a Creta, ha appunto la sabbia rosa e distese di minuscole conchigliette, e molti turisti ne raccolgono bottiglie intere. È ovviamente vietato, ma difficile da evitare, e poiché queste risorse non sono infinite (infatti la quantità di sabbia rosa negli anni è gia diminuita in modo preoccupante), sarebbe meglio non farlo. Anche perché poi cosa ve ne fate?

Ad ogni modo, dopo aver constatato che Elafonisi era un paradiso di bellezze naturali, ci siamo rimasti quasi tutto il giorno, dato che nella spiaggia si trova anche un bar dove è possibile pranzare.

Lungo la strada del ritorno si possono ammirare alcuni paesini e le loro chiesette tipicamente greche. Ad un certo punto abbiamo anche costeggiato un canyon, a lato del quale si trovava un chioschetto in cui un signore vendeva miele e altri prodotti tipici, e cosa più importante, permetteva ai clienti di dare da mangiare e di accarezza i daini!

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L’autrice nel momento più soddisfacente della vacanza

La sera, stanchi e un po’ bruciacchiati dalla prima giornata di mare, abbiamo optato per una passeggiata nel centro di Chania, una città che ricorda Venezia, infatti per un periodo fu sotto il dominio veneziano. Abbiamo cenato in un ristorante che mi sento di consigliarvi vivamente perché a noi è piaciuto davvero molto, e a prova di questo, ci siamo tornati due volte: Il Tholos. Questo ristorante si trova nella parte vecchia della città, la location è davvero intima e suggestiva, si cena sulle terrazze di un vecchio palazzo tra le mura antiche della città. Il menù offre piatti tipici (come la moussaka o l’agnello, ma anche piatti di pesce), i camerieri sono molto gentili, e le porzioni sono abbondanti (forse troppo).

16 agosto: Balos

Questa è stata la giornata di Balos Beach (Kissamos). Questa spiaggia, o meglio questa laguna, è sicuramente uno dei posti più spettacolari che si possano trovare nell’isola di Creta. Come ho accennato prima, vi consiglio di arrivare presto, perché verso l’ora di pranzo arrivano nella laguna delle enormi imbarcazioni piene di turisti. Non dovrete nemmeno svegliarvi all’alba perché da Chania in auto ci si arriva in soli 45 minuti (44,9km).

Tutta la zona è un parco naturale, dalla strada principale si imbocca una stradina più piccola che sembra una strada di montagna, a strapiombo però sul mare. La strada non è asfaltata ed è un pochino dissestata ma niente di impossibile. Se non ricordo male, per entrare nella stradina si paga una piccola quota a testa  di 1 euro a persona.

Non vi nascondo che, una volta parcheggiata l’auto al termine della strada sterrata, è impegnativo raggiungere questo paradiso, infatti bisogna percorre un sentiero in discesa piuttosto lungo, circa un chilometro, che però è fattibile anche in sandali o in infradito. Se siete troppo stanchi al ritorno potete approfittare di un povero asinello.

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In cammino per raggiungere Balos

Ad ogni modo la vista lungo il sentiero ripaga sicuramente la fatica, in questa laguna troverete il paradiso in terra: sabbia rosa e mare turchese per rilassarsi. Si possono noleggiare anche degli  ombrelloni con sdraio (il costo è di 7 euro per l’intera giornata) e ci sono due taverne per mangiare.

È una meraviglia della natura, scopritela da soli, perché qualsiasi parola spesa per descriverla, non vale tutto ciò che vedrete dal vivo.

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La vista incredibile della laguna di Balos che è possibile ammirare lungo il sentiero

Nel primo pomeriggio, quando la spiaggia iniziava a riempirsi di turisti, abbiamo affrontato la lunga salita, e arrivati al parcheggio ci siamo fermati ad acquistare dei prodotti tipici in un piccolo negozietto, come il miele di Balos, e le varie erbe aromatiche che crescono su questo promontorio.

Ora, per il ristorante che sto per consigliarvi per la sera dovete fidarvi di me al cento per cento. Abbiamo cenato in un posto incredibilmente tipico, che abbiamo trovato quasi per caso. Il ristorante si chiama Olive e si trova vicino al paese di Rethymno, un po’ fuori dal centro ma raggiungibile in poco tempo in auto. Questo ristorante è a gestione familiare che più familiare non si può: la mamma cucina e i figli servono ai tavoli. Vi consiglio di arrivare presto perché le porzioni sono limitate visto che sono preparate dalla mamma al mattino, il menù è scritto in greco quindi è bene farsi consigliare dai camerieri. I piatti sono quelli tipici greci e cretesi e cambiano ogni giorno (souvlaki, formaggio saganaki, tzatziki, moussaka, salsicce locali) e i prezzi sono molto bassi.

17 agosto: Heraklion e Cnosso

Dopo due giorni di solo mare, abbiamo deciso di passare una “giornata culturale” perché dopotutto Creta è la culla della civiltà minoica. Così mossi da queste buone intenzioni, la mattina siamo saliti in auto e abbiamo raggiunto la città di Herakleio (o Heraklion) per visitare il Museo archeologico e il poco distante palazzo di Cnosso. Heraklion si raggiunge in macchina da Chania in circa due ore di auto, è la capitale di Creta, e merita sicuramente una visita. Il centro della città è ancora protetto dalle mura veneziane e  potete fare una passeggiata romantica nel porto antico che è tuttora dominato dalle mura del castello.

Vi consiglio di visitare prima il Museo archeologico di Heraklion e poi di dirigervi verso il sito archeologico di Cnosso, che dista solamente quindici minuti di auto. Il biglietto cumulato del museo più il sito di Cnosso costa 10€. In questo modo avrete la possibilità di comprendere meglio la storia e ciò che è stato trovato nel sito archeologico di Cnosso e che ora è conservato al museo. Il museo archeologico di Heraklion ospita la più importante collezione di arte minoica al mondo e tra le cose più interessanti c’è sicuramente il famoso e misterioso Disco di Festo, un disco di terracotta ricoperto di 241 simboli disposti a spirale su entrambe le facce, di cui tuttora non si conosce il significato.

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Il disco di Festo

Arrivati al sito del Palazzo di Cnosso vi consiglio vivamente di prendere una guida, il cui costo è di altri 10€ a testa ma ne vale assolutamente la pena: i resti del palazzo sono davvero affascinanti e non riuscireste a comprenderlo a pieno senza l’aiuto di una guida. La nostra era bravissima, ci ha raccontato la storia della civiltà minoica, intrecciandola con il racconto delle numerose leggende legate al palazzo di Cnosso, come quella del minotauro, o il mito di Icaro.

Cnosso è il sito archeologico minoico più importante di tutta Creta, il palazzo ebbe il suo periodo di massimo splendore nel 1700 a.c e l’archeologo Arthur Evans vi dedicò la sua intera vita professionale. La guida ci ha spiegato che il suo intervento è molto discusso perché le opere in cemento che fece sono alquanto invasive. Infatti, il suo restauro fu di tipo ricostruttivo e non conservativo-scientifico e quindi ricostruì intere parti del palazzo utilizzando materiali che nulla hanno a che spartire con i metodi degli antichi cretesi, come il cemento, che con il suo peso nel tempo ha rovinato i basamenti originali del palazzo. Nonostante i danni, l’aspetto positivo di queste costruzioni è che vi aiutano ad immaginare come fosse il palazzo al massimo del suo splendore.

Ricostruzione del Palazzo di Cnosso

Per la cena vi consiglio di fermarvi a Rethymno lungo la strada del ritorno e di mangiare in uno dei tanti locali carini che si trovano sulla spiaggia.

18 agosto: Ierapetra e Chrissi Island

Questa giornata è stata senza dubbio un tour de force! Da Chania ci siamo diretti verso la città di Ierapetra che dista in auto 3 ore e 16 minuti (circa 235km), e da qui abbiamo preso un traghetto che in “soli” 50 minuti ci ha portati su una bellissima isoletta del Mar Libico, chiamata Chrissi Island.
Ne vale sicuramente la pena ma in giornata è una follia. Davide è un ottimo guidatore, ma in questa settimana di vacanza abbiamo fatto davvero tantissimi chilometri (più di mille) e per questo motivo io vi consiglio di vedere Creta in modo itinerante, cioè dormendo in un posto diverso ogni giorno o quasi. Sebbene questo modo necessiti di ottime capacità organizzative, è assolutamente il modo migliore di visitare quest’isola e vi permette di potervi spostare ogni giorno senza dover ogni volta fare ritorno a casa.

Se io tornassi (e tornerò) farei certamente così: l’esperienza insegna!

Dopo questa piccola premessa, una volta giunti al porto di Ierapetra potete trovare i biglietti per il traghetto ma vi consiglio vivamente di prenotarli. Dovete sapere che si può restare sull’isoletta di Chrissi solamente per un tempo limitato, i primi traghetti partono la mattina verso le ore 10-12 e gli ultimi ritornano nel tardo pomeriggio a partire dalle 16 fino alle 18, a meno che non scegliate di attrezzarvi per fare campeggio e vi fermiate a dormire sull’isola in tenda per la notte. Dev’essere uno spettacolo unico ammirare il tramonto e svegliarsi in un posto tanto selvaggio e tanto isolato prima dell’arrivo dei traghetti.

Prima di prendere il traghetto ne abbiamo approfittato per visitare la città. Ierapetra è una città labirintica, tipicamente greca dove potete visitare la casa di Napoleone, che si dice abbia vissuto qui di ritorno dalla campagna d’Egitto e la fortezza veneziana di Kales, situata all’ingresso del vecchio porto.

Una volta sbarcati sull’isoletta di Chrissi abbiamo potuto constatare che è davvero un piccolo angolo di paradiso. Il mio consiglio è di non fermarvi alla spiaggia vicino all’arrivo del traghetto ma di proseguire, infatti camminando per poco meno 5 minuti potrete arrivare alla Golden Beach: sabbia dorata, mare dai colori spettacolari e tante conchigliette. Per arrivare a questa spiaggia dovete attraversare una piccola foresta di cedri del Libano, il percorso attraverso la foresta di cedri e attraverso le dune è magico. Tra le dune si sono accampate delle famiglie di hippie che ti danno l’impressione di essere tornato indietro nel tempo agli anni 70’, e potete acquistare dei piccoli oggetti che producono loro stessi.

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Distese di conchigliette a Chrissi Island

Una volta giunti alla spiaggia, godetevi le acque cristalline ma non raccogliete le conchigliette che si trovano sulla spiaggia, ho visto persone portarne via bottiglie intere, ma continuando così ne resteranno sempre meno.

Golden Beach, Chrissi Island

19 agosto: Preveli Beach

In questa giornata abbiamo scoperto una spiaggia molto originale: Preveli Beach (che dista da Chania circa 1 ora e mezza, 91.6 km). Questa spiaggia è raggiungibile attraverso un sentierino in discesa, in alcuni tratti un po’ ripido ma accessibile davvero a tutti (molto meno faticoso del sentiero che porta a Balos per capirci). Questa baia ha una particolarità che la distingue da tutte le altre: un fiume di acqua dolce, che è balneabile, sfocia nel mare e lungo le sue rive si trova un bellissimo e un rigoglioso palmeto. Si può risalire il fiume di acqua dolce e in questo modo passeggiare tra le palme fino a raggiungere le sorgenti. La spiaggia è sassosa, l’acqua è limpida e nuotando verso ovest si può entrare in alcune grotte che si trovano lungo la costa, per questo vi consiglio di portare l’attrezzatura da snorkeling se è una attività che vi piace praticare.

Questa spiaggia a mio parere merita una visita perché è diversa dalle solite e vi regalerà un bellissimo panorama che potrete ammirare percorrendo il sentiero. La baia è ampia quindi mai troppo affollata e c’è un piccolo chiosco in cui si mangia benissimo all’ombra delle palme.

Attenti alle oche!

Preveli Beach
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La vista dal sentiero

Alla sera siamo tornati a Chania e abbiamo mangiato un buonissimo gyros pita, uno dei nostri piatti greci preferiti, in un carinissimo locale chiamato Thraka.

20 agosto: Gole di Samaria e Agia Roumeli

Questa giornata è stata la nostra preferita, abbiamo scelto di fare un’escursione alle gole di Samaria. A Creta infatti si trova questo parco naturale dove è possibile percorrere a piedi uno dei canyon più lunghi d’Europa, le cui pareti verticali si ergono maestose e ad un certo punto raggiungono una larghezza inferiore ai due metri. Sono uno spettacolo da non perdere!

Anche se avete noleggiato un’auto non è una buona idea utilizzarla per raggiungere Omalòs, il punto di partenza dell’escursione, perché sarete obbligati a ritornare a prenderla. E dove sta il problema? Il problema è che le gole di Samaria sono tutte in discesa, si parte da Omalòs e si scende fino al piccolo paese sul mare di Aghia Roumeli. Questo paesino è raggiungibile solo via mare o attraverso le gole. Quindi avete due possibilità: potete prendere una barca che vi porta da Aghia Roumeli ad una paese vicino sul mare chiamato Sougia, oppure dovete ripercorrere in salita il canyon e tornare alla macchina (anche no).

Per questo motivo vi consiglio di rivolgervi ad una agenzia per compiere questa escursione e di prenotare un tour organizzato, anche se avete noleggiato l’auto. Le agenzie sono moltissime e propongono soluzioni molto simili, quindi andate a Chania e scegliete quella che vi ispira più fiducia. Non serve prenotare con molto preavviso, infatti noi siamo andati solamente il giorno prima. In questo modo con un viaggio organizzato avrete tutti i trasporti (andata in autobus, nave, e ritorno in bus) organizzati e pagati. L’autobus partirà da Chania e vi lascerà ad Omalos, da qui percorrete a piedi le gole di Samaria fino ad Aghia Roumeli, dove potete prendere una barca che vi porterà a Sougia, dove ci sarà l’autobus ad attendervi e potrete raggiungere nuovamente Chania.

Le gole di Samaria sono lunghe 16 km, si parte da Omalòs, da un’altitudine di 1250 metri e si arriva alla spiaggia di Agia Roumeli sulle rive del Mar Libico, quindi al livello del mare. Per percorrere questi 1200 metri di dislivello in tutta calma, camminando ad una andatura normale e fermandovi per scattare delle foto e per ammirare il panorama, ci impiegherete circa 6 ore di cammino. Il sentiero è tutto in discesa, una discesa lieve e non ripida tanto che questa passeggiata viene svolta anche da molti bambini. È consigliabile utilizzare delle scarpe da trekking, degli scarponcini o in alternativa anche delle comode scarpe da ginnastica.

Il biglietto per accedere al parco naturale è di 5 euro a persona. Le gole sono aperte solo durante il giorno, e per questo vi consiglio di scegliere un’escursione organizzata che parta la mattina presto. Se desiderate iniziare la camminata nel pomeriggio, vi sarà permesso arrivare solo fino ad un certo punto. I guardiaparco si vogliono assicurare che chiunque sia entrato, esca prima che faccia buio. Questo è il motivo per cui vi domandano di mostrare il biglietto all’uscita: ciò permette loro di sapere se qualche visitatore si trova ancora nel parco, durante la notte.

La passeggiata nelle gole di Samaria inizia in un punto in cui la gola è molto ampia, ma scendendo via via si restringe fino ad un punto in cui le due pareti della montagna sono molto vicine. Vedrete dei bellissimi paesaggi e potrete incontrare lungo il percorso le famose capre Kri Kri.

Per avere un’idea delle dimensioni, osservate le persone nella foto.

Alla fine della passeggiata arriverete ad Agia Roumeli, dove ci sono poche casette e qualche albergo, e qui potrete finalmente pranzare e riposarvi. La spiaggia di Agia Roumeli è vulcanica, la sabbia nera è ustionante ma conferisce all’acqua una sfumatura turchese bellissima. Poter fare un lungo bagno dopo questa camminata è una delle cose più soddisfacenti mai provate: oh mare ristoratore!
Vi ricordo che questa baia è raggiungibile solo attraverso le gole o in barca, quindi è poco turistica e se arrivate presto potrete averla qualche ora solo per voi.

La spiaggia vulcanica di Agia Roumeli

CONSIGLI UTILI:

  • Durante la passeggiata NON fermatevi a riposare o fare picnic proprio sotto le pareti a strapiombo, non è una grande idea visto che c’è il pericolo che cadano sassi più o meno grandi;
  • NON lavatevi piedi, ascelle e cose varie nel fiume che scorre attraverso le gole di Samaria, perché è acqua potabile, è quella con cui riempite le bottiglie alle fontanelle e quella che berrete una volta giunti al piccolo paese di Aghia Roumeli;
  • Portate con voi una bottiglia d’acqua da riempire nuovamente lungo il percorso (ci sono delle fontanelle, tenete conto che non ci sono bar o posti in cui comprare cibo all’interno del parco), un cappello e la crema solare;
  • Non avendo programmato questa escursione io l’ho fatta per metà indossando le converse, e per l’altra metà indossando le infradito (a causa delle troppe vesciche). Sebbene questo vi faccia capire che il sentiero è comunque molto fattibile, vi consiglio delle scarpe adeguate;
  • Indossate un maglioncino per la mattina presto, è freddo quando arrivate a 1200 m con il pullman;
  • Mettete nello zaino dei cerotti per le vesciche ai piedi.

Per una descrizione più dettagliata del percorso attraverso le gole di Samaria consultate questi link sul sito West-Crete:

21 agosto: Seitan Limania

Questa spiaggia è davvero particolare, è molto vicina alla città di Chania, infatti ci si impiega solo 30 minuti di macchina per raggiungerla (21,8 chilometri). Per questa giornata, il 21 agosto, non avevamo nulla in programma, ma il giorno prima abbiamo incontrato per caso un’amica di Davide che ci ha consigliato la sua spiaggia preferita in tutta l’isola: Seitan Limania. Questa caletta, che per la sua forma particolare ricorda un piccolo fiordo, è quasi sconosciuta ai turisti e frequentata dai ragazzi del posto.

Seitan Limania è raggiungibile in auto fino al suo parcheggio, dopodiché bisogna proseguire a piedi per circa 10 min. Devo avvisarvi che l’ultimo tratto di strada in macchina e la parte da percorrere a piedi rendono chiaro il motivo per cui hanno dato questo nome alla spiaggia che, tradotto in italiano, significa “Porto del Diavolo”. La discesa in auto infatti è MOLTO ripida, a strapiombo sul mare, anche se la strada è asfaltata e molto panoramica. Se non siete abituati a guidare sui tornanti di montagna io ve lo sconsiglio. La parte a piedi invece è breve, anche se piuttosto intensa ed avventurosa, il sentiero è scavato sulle rocce caratteristiche di questa zona, e mentre scendete potete osservare un panorama unico.

Questa insenatura naturale, situata nella penisola di Akrotiri, vi sorprenderà con sabbia chiara e acqua color turchese che la rendono un luogo unico e speciale.Vi consiglio di portare l’attrezzatura da snorkeling, uscendo a nuoto dal fiordo si può raggiungere un’altra insenatura sulla destra, dove ho potuto vedere molte specie di pesci, branchi di gamberetti, spugne e stelle marine. Infine, questa è la spiaggia perfetta per fare dei tuffi pazzeschi, le rocce sembrano essere fatte apposta per essere scalate e per saltare nel mare.

Quando siamo andati noi il mare era calmo come una tavola, ma mi hanno detto che talvolta la particolare forma a zig-zag di questa insenatura crea onde e cavalloni molto divertenti.

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Seitan Limania
Sulla destra, uomo che si tuffa dagli scogli di Seitan Limania

Siamo rimasti molto soddisfatti da questo viaggio, ma come ho accennato prima vi consiglio di vistare Creta in modo itinerante. L’isola è molto ampia quindi scegliete le destinazione che preferite e programmate il vostro itinerario. Spero vivamente che le informazione contenute in questo post vi siano utili e vi permettano di esplorare al meglio una meta che a noi è piaciuta moltissimo.

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Gli autori a mollo nella spiaggia di Elafonisi. Buon viaggio!

INFORMAZIONI & LINK UTILI

  • West-Crete: se siete alla ricerca di informazioni sulle destinazioni della parte Ovest dell’isola questo sito è utilissimo.
  • Tholos Restaurant di Chania
  • Mappe dell’isola di Creta
  • Athina Beach Hotel
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Da poco sono Dottoressa in Psicologia dell'educazione, ma ho ancora molta strada da fare. Amo organizzare i viaggi con una precisione che sfiora il disturbo ossessivo-compulsivo, ma resto sempre pronta ai cambi di programma.

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