Dobar dan!

Come d’abitudine, passato l’inverno e quando i fiori iniziano a sbocciare, mi fiondo sui siti di voli in cerca di un’occasione per la Grecia. Io e Alvise da ormai tre anni scegliamo di rilassarci in un’isoletta del mar Egeo: prima Kos, poi Santorini e infine (per ora) Skiathos; su 167 isole (abitate) non sono un gran numero, ma meglio di niente.

Quest’anno però, dopo una luuunga fase di trattativa decidiamo di passare la nostra settimana estiva in Croazia. Il viaggio on the road ha vinto sul volo low cost e la meta scelta è stata Krk: l’isola più estesa e più popolata della Croazia. Collegata alla terraferma da un ponte, si trova a circa tre ore di macchina da Mestre (Venezia). Dopo ricerche disperate su Booking e Airbnb, abbiamo prenotato un appartamento tramite un’agenzia locale croata (Aurea International) che sentiamo di consigliarvi.

PRIMA DI PARTIRE

  • BORSA FRIGO perché: i viveri non dovranno mancare se opterete per le spiagge non attrezzate.
  • MATERASSINO FITNESS (O MATERASSINO PIEGHEVOLE) perché: in vacanza è fondamentale rilassarsi, dormirete sonni tranquilli nonostante i fondi sassosi.
  • OMBRELLONE perché: la maggior parte delle spiaggette che descriviamo non hanno servizi. Se avete anche lo spuntone in ferro o la base di plastica è molto meglio.
  • SCARPETTE DA SCOGLIO perché: qui il fondale è sempre sassoso e sono un’ottima soluzione ai ricci di mare.
  • CUSTODIA SUBACQUEA PER SMARTPHONE perché: consigliata da una coppia di amici abbiamo sottovalutato la sua utilità. Non siamo amanti di queste cose, forse perché Alvise essendo fotografo cerca sempre la miglior qualità nelle foto. Quando un bambino romano però ha trovato una stella marina ammetto che abbiamo rosicato!

28 luglio.

Partenza ore 7.00. Il viaggio è stato piuttosto scorrevole, la nostra scelta di partire al giovedì si è rivelata un successo. Tuttavia il dubbio amletico era: vignetta o non vignetta? L’internet dice poco a proposito di questo. Appena arrivati in territorio sloveno (Confine di Stato località Cosina) ci fermiamo al primo distributore con l’intenzione di comprarla per non rischiare una multa salata; la signora al banco, molto gentilmente, ci chiede dove siamo diretti e ci fa notare che non è necessaria dato che la strada che avremmo dovuto percorrere era “urbana” (seguite i cartelli gialli!). Quindi niente vignetta e 30 euro risparmiati, YESSS! Consiglio per i passeggeri: guardate fuori dal finestrino e godetevi la strada.

…seguite i cartelli gialli!

Entrati in territorio Croato abbiamo pagato 1,20 euro il casello (8 kuna) e poi 5 euro (35 kuna) il ponte Krčki most per entrare a Krk (si paga solo all’andata).

Check-in presso l’agenzia e arrivo al centro di Krk. Ad accoglierci c’è Tatjana, la padrona di casa e Marino, ex camionista che ora con il suo carrello a marce trasporta per il centro tutto ciò di cui hanno bisogno negozianti e residenti. La zona del centro è tutta pedonale e all’urlo di con le fiacche! il buon Marino trasporta noi e le valigie fino all’appartamento. Ci sistemiamo e pranziamo. Purtroppo il pomeriggio non è stato uno dei migliori e, vittime di un nuvolone minaccioso, ci siamo limitati ad andare a rilassarci nella spiaggia più vicina a casa, Portapisana: non è il massimo che l’isola ha da offrire ma, seppur vicina al porto, l’acqua è molto pulita.

 

29 luglio.

Il cielo era sereno, quindi pronti via! andiamo a visitare qualche posto che ci eravamo prefissati di vedere: è la giornata di Stara Baška. Questo paesetto è la “Vecchia” Baška mentre la “nuova” si trova da tutt’altra parte nell’isola. Ci siamo fermati in una di quelle spiagge che si trovano al di sotto della strada principale: gli accessi delle varie calette sono riconoscibili per via delle lunghe file di macchine parcheggiate ai lati della strada. Parcheggiata la macchina con il freno a mano ben tirato bisogna scavalcare il guardrail (ehm ehm) e scendere tra i massi lungo i sentieri improvvisati: non è una discesa difficile da fare, l’importante è munirsi di scarpe da ginnastica. Nonostante ci fossimo allontanati leggermente dalla spiaggia di Oprna (la più famosa a Stara Baška) la caletta di sassi che avevamo scelto risultava comunque piuttosto affollata.

Prima di cena, siamo stati in centro a Baška alla ricerca di un taxi boat che ci portasse a spasso nei giorni seguenti. Informazione di servizio: nel porto di Krk, come in quello di Baška o in ogni angolo della città si trovano persone che offrono la tipica gita in barca che fa varie tappe in un tempo prestabilito. Noi eravamo interessati a visitare Vela Luka la Golden Beach: la prima raggiungibile via mare per i più pigri o sani di mente oppure con una lunga camminata di svariate ore in mezzo al niente; la seconda invece è raggiungibile esclusivamente via mare. NON LE ABBIAMO VISTE. Purtroppo le varie gite offrivano, oltre a visitare questi luoghi in un tempo troppo limitato, anche altre “esperienze” tipo dare da mangiare ai gabbiani o ai daini; ammetto che la cosa ci ha leggermente inquietati. Con questo non voglio sminuire le gite in barca organizzate (a Malta e a Skiathos, per esempio, mi hanno molto entusiasmato) in questo caso però il gioco non valeva la candela. A Baška c’è una spiaggia molto bella ma purtroppo pullula di turisti accalcati l’uno sull’altro.

…spiagge da sogno immerse nel verde e in un paesaggio che non dimentichi.

Siamo andati diretti al porto e il destino ci ha condotti a Loren: nel tardo pomeriggio era l’unica tra i tanti che offrono servizi di taxi boat ad essere presente. Ci ha dato numerose informazioni e ci ha mostrato varie mete, tutte spiagge da sogno immerse nel verde e in un paesaggio che non dimentichi. Ecco le SPIAGGE NASCOSTE! La loro filosofia è: venite quando volete, scegliete la spiaggia che volete e vi riveniamo a prendere quando volete; hanno fatto centro!

 

30 luglio.

Preso il pranzo al sacco, torniamo da Loren a Baška e scegliamo Vrženica: 60 kuna a testa a/r. Si tratta di una spiaggia anche per nudisti (lo abbiamo scoperto dopo eheh). Purtroppo nel pomeriggio l’acqua si è sporcata probabilmente a causa del continuo via vai di barche. Comunque un paradiso, c’era pochissima gente. Nell’orario prestabilito è venuto a prenderci Dario, il driver di Loren.

Vrženica krk
La spiaggia di Vrženica a Krk, Croazia

La sera decidiamo di fermarci a Baška a cenare: devo dire che come paesino mi è piaciuto molto e le viette sono piene di negozi, non solo i soliti di souvenir ma anche di cose handmade; alla disperata ricerca di una campanella per la mia collezione ci siamo imbattuti in un piccolo negozietto di ceramica in cui le cose erano realizzate dalla proprietaria e ne ho trovato una con i pesciolini disegnati a mano. Certo il prezzo è diverso dalle cose che trovi in seriata ma si tratta di un pezzo unico; inoltre la ragazza parlava un buon italiano e ci ha dato delle spiegazioni sull’alfabeto glagolitico.

C’è da dire che io e Alvise siamo delle buone forchette e quando viaggiamo ci piace cenare in posti tipici, non i soliti ristoranti turistici.

Bistro Francesca lo abbiamo scoperto grazie a Tripadvisor: si trova in centro ma è un po’ difficile da notare. L’ingresso è in una piccola laterale della via principale che attraversa il centro di Baška. Molto molto bello, soprattutto il giardino dove abbiamo cenato. In questa serata ci siamo trattati bene: come antipasto abbiamo preso un’insalata di polipo all’arancia da dividere, io una bistecca di tonno con polenta al salmone e sugo di frutti di mare, Alvise calamari alla griglia con bieta che sembra essere una verdura tipica del posto; infine come dolce lui ha preso fichi fritti con il gelato e per concludere un buon caffè. Totale: 400 kuna.

 

31 luglio.

Domenica è il giorno del riposo, e allora perché non poltrire in una spiaggia con il mare trasparente? Lo so lo so abbiamo poltrito già abbastanza. È il giorno di Potovošće: una baia abbastanza grande, dotata di parcheggio (il ticket giornaliero costa 40 kuna), bar e per metà di ombrelloni affittabili. Era troppo affollata per i nostri gusti, sarà perché era domenica o forse perché è tra le più conosciute sull’isola.

Sarebbe stato meglio rivolgersi a Loren anche oggi? Probabile. Tuttavia merita una visita: l’acqua è meravigliosa. Sul lato destro c’è un sentiero che presumo porti ad un’altra baietta (ho sentito parlare degli italiani a proposito di questo); noi lo abbiamo percorso un po’ però come dicevo…era domenica! In realtà non mi sono rilassata per niente visto che non ero ancora dotata di materassino da mettere sui sassi.

Alla sera abbiamo cenato da Konoba Bacchus a Krk e ci siamo trovati molto bene: anche qui come da Francesca i piatti sono ricercati. Abbiamo diviso un antipasto: i Sapori del Quarnero; poi io ho mangiato un buon branzino su letto di purè di patate allo zenzero e porri fritti, mentre Alvise nasello gratinato e patate; tutto davvero ottimo. Come dolce una fetta di torta, questo invece niente di eccezionale. Totale: 325 kuna.

 

01 agosto.

Agosto è iniziato con la pioggia: no problem visitiamo la città! La mattina c’è stato un temporale che ci ha costretti a rimanere a casa dopo aver preso una bella lavata al ritorno dalle spese. Al pomeriggio abbiamo visitato il Frankopanski Kaštel, il castello dei Francopanni, principi di Veglia (Krk). Visitato è una parola grossa perché, dopo aver pagato 40 kuna, ci si limita a salire in cima alla torre e ammirare la città. Poi abbiamo battuto a fondo la cittadina, le viuzze interne sono molto belle. Per casualità siamo arrivati in una parte nuova, dominata dal convento delle suore (“muneghe” cit. Marino) e dei preti. Devo dire che a Krk in ogni angolo trovi qualche riferimento alla religione cristiana. Il complesso è molto bello, c’è anche una scuola. Confidando in un meteo più clemente per il giorno dopo ce ne andiamo a letto presto come due ottuagenari.

 

02 agosto.

Il sole tardava a comparire quindi ci siamo un po’ impigriti anche noi. Con qualche difficoltà abbiamo scelto la nostra destinazione (eh che fatica proprio!). Ci siamo diretti a Risika, una località a est, perché volevamo raggiungere la Baia di Sv. Marak, forse attratti dal fatto che vicino c’è una collinetta con una chiesa. Arrivati sul posto notiamo che la spiaggia era piuttosto affollata (stile Potovošće), così diciamo alla parcheggiatrice che avremmo continuato il nostro percorso verso Mala Javna. Proseguendo lungo una stretta strada sterrata (con più di qualche dubbio) siamo arrivati in questa spiaggia nascosta che purtroppo però ha deluso le nostre aspettative. Mare sporco e molto mosso (imputabile al meteo) e i nuvoloni la rendevano una spiaggia davvero poco invitante. Decidiamo così di continuare il tragitto lasciandoci queste due spiagge alle spalle e arriviamo a Vrbnik, altro paesino molto carino.

…notiamo un percorso attraverso la pineta che ci porta in una baietta: la spiaggia di Kozica.

La spiaggia principale (Zgribnica) era affollatissima e le dimensioni di certo non la aiutavano. Vista l’ora e le delusioni appena passate eravamo disposti ad accontentarci. Però si sa: chi si accontenta non gode! Giunti al parcheggio notiamo un percorso attraverso la pineta che ci porta in una baietta: la spiaggia di Kozica. Molto piccola ma mooolto carina e suggestiva, in questa spiaggia organizzano anche corsi di sub.

 

03 agosto.

Torniamo da Loren. La nostra intenzione era andare a Mala Luka dato che lei stessa ci aveva ingolosito con il fatto che in questa spiaggia c’è un ristorantino a conduzione famigliare che cucina il pescato del giorno. Purtroppo ci è stata sconsigliata perché quel giorno il mare era abbastanza mosso (ci sarebbe voluta mezz’ora di gommone). Non aver visto Mala Luka (e Vela Luka perché con il taxi boat ti lasciano qui e poi con una camminata di dieci minuti arrivi a Mala Luka) è stato un boccone amaro da digerire però Dubna, la spiaggia che abbiamo scelto come ripiego ci ha soddisfatti moltissimo.

Dubna, tra quelle che abbiamo visto è stata in assoluto la spiaggia più appagante…

Tra quelle che abbiamo visto è stata in assoluto la spiaggia più appagante: una baia di sassi nascosta tra due lembi di terra, caratterizzata da un mare cristallino (leggermente più freddo rispetto alle altre spiagge) al quale non si poteva resistere. Un’altra giornata passata in assoluta tranquillità anche se purtroppo la nostra mente pensava al ritorno del giorno dopo! Per l’ultima cena siamo tornati da Bacchus: consigliamo di andare in un orario decente per evitare (come è successo a noi che siamo andati alle 21.30) di ritrovarsi con una limitata possibilità di scelta.

dubna krk
La spiaggia di Dubna a Krk, Croazia

 

04 agosto.

Caricati in macchina i bagagli passiamo le ultime ore di sole nella spiaggia di Krk, Porporela. La spiaggia si trova vicino al campeggio Ježevac. È piuttosto turistica ma per poche ore va bene, comunque merita sicuramente un bagno.

Ore 17, scelta la colonna musicale per il ritorno, partiamo in direzione Venezia.

 


INFORMAZIONI UTILI & LINK

Come prevedevo Krk è una meta piuttosto turistica però ci ha lasciato piacevolmente sorpresi per la sua semplicità. Se dovessi tornare probabilmente ascolterei il consiglio di Tatjana che come periodo migliore ci ha indicato il mese di giugno.

Ps. Tra l’8 e il 10 agosto a Krk si tiene un evento di tre giorni in occasione della festa di San Lorenzo, quindi il paese risulterà piuttosto full.

 

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterPin on PinterestShare on TumblrShare on LinkedInEmail this to someonePrint this page
Amo il mare e le fredde capitali dell'Est Europa. Sto crescendo un coniglietto, Ace, ma gli amici possono chiamarlo Pippo!

2 thoughts on “KRK, Croazia

    1. Apprezzo il fatto che qualcuno condivida il nostro pensiero! Per quanto riguarda Loren, io ho capito che era una studentessa che lavorava per il titolare del Taxi Boat, e quindi non so se il suo sia stato un lavoro stagionale. Comunque oltre al link che ho allegato al post (vedi TAXI BOAT USLUŽNI OBRT “BONACA”) ho dei recapiti telefonici nelle ricevute dei viaggi.
      Grazie del commento!

LASCIA UN COMMENTO