LISBONA E DINTORNI, Portogallo

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Olá! Bom dia!

Queste sono le uniche due parole che siamo riusciti a comprendere durante il nostro viaggio a Lisbona, il portoghese è una lingua assolutamente incomprensibile ma i portoghesi compensano sicuramente con la loro gentilezza.

Non sarò per nulla obiettiva parlandovi di questa destinazione perché si può dire con ogni certezza che abbiamo lasciato a Lisbona un pezzettino di cuore. Con Davide abbiamo concordato sul fatto che questo è stato uno dei posti più belli che abbiamo mai visitato, e abbiamo il desiderio forte di poterci tornare presto.

Il fascino malinconico e decadente di Lisbona ci ha completamente stregati.

Una delle cose che più ci ha colpiti di Lisbona è di essere una città lieve, la calma contraddistingue i suoi abitanti che sono abituati a godersi la vita con ritmi molto sostenibili e quindi molto diversi dai nostri. Le prime volte, quando ci capitava di aspettare dieci minuti per un caffè eravamo un po’ stupiti, ma presto ci siamo resi conto che questo è lo spirito e l’indole che contraddistingue gli abitanti di questa meravigliosa città.

Come ho già accennato, i portoghesi sono molto gentili e calorosi ma non è solo questa caratteristica a rendere Lisbona una città calda. Il clima è mite, splende sempre il sole, ma al tempo stesso non avrete mai troppo caldo perché soffia sempre un vento caldo e leggero: si trova qui il clima ideale. Lisbona è una città che si può girare tutta a piedi, come Roma è costruita su sette colli, quindi non è di certo pianeggiante ma passeggiare tra i suoi vicoli stretti, in salita e in discesa, è il solo modo per scoprirla davvero.

Prima di visitare Lisbona vi consiglio di leggere il poeta Fernando Pessoa, oppure uno dei miei libri preferiti che è Sostiene Pereira di Antonio Tabucchi; le pagine sono pervase da una struggente e indefinibile nostalgia. Per questo motivo la strada del signor Pereira si chiama proprio Rua da Saudade, una parola difficile da tradurre che indica il rimpianto del passato ma anche, in maniera difficilmente esplicabile, di quello del futuro, di ciò che non si è vissuto e che forse non si saprà mai.

Lisbona è così, ti lascia una profonda saudade nel cuore, e non puoi fare a meno di innamorarti dei panorami che ti regalano i miradouros, delle sue case color pastello ricoperte di azulejos azzurre e dei suoi tramonti sul mare. Se si scosta il velo di polvere si possono scorgere dettagli che rimandano ad un’epoca ricca e prosperosa e si possono conoscere le numerose storie che questa città ha da raccontare.


Quindi ecco la nostra guida per visitare Lisbona e dintorni in 4 giorni pieni.


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Siamo arrivati a Lisbona il giorno 29 aprile nel tardo pomeriggio e siamo ripartiti il 4 maggio al mattino, per un totale di 4 giorni pieni. Per quanto riguardo il volo ci siamo affidati alla compagnia aerea Tap Portugal e ci siamo trovati molto bene. Per l’alloggio invece abbiamo prenotato una stanza privata su Airbnb: i portoghesi sono molto ospitali quindi se volete risparmiare qualcosina io vi consiglio questa soluzione.

Prima di partire abbiamo anche noleggiato un auto perché Lisbona si può girare tranquillamente a piedi o servendosi dei tram, ma avendo l’auto abbiamo potuto visitare diverse cose nei dintorni. Vi consiglio il noleggio auto Inter rent, è più economico degli altri perché la sede si trova un pochino fuori dall’aeroporto ma mette a disposizione dei clienti una navetta che in cinque minuti vi porta alla sede, e quando riconsegnate l’auto, vi riporta all’aeroporto. Quando arrivate all’aeroporto seguite l’uomo con la maglia azzurra!

Consiglio extra: A Lisbona gli studenti possono avere degli sconti sulle visite dei musei e dei monumenti fino al 50%, quindi portate con voi la tessera universitaria!

Scrivendo questo diario di viaggio mi sono resa conto che effettivamente in quattro giorni abbiamo visto davvero molte cose. Infatti, oltre a visitare Lisbona, abbiamo dedicato parecchio tempo alla visita dei dintorni che meritano moltissimo come ad esempio: Cascais, Sintra, Cabo da Roca, Nazaré, Coimbra, Tomar, e Obidos.

GLI ESSENZIALI

  • SCARPE COMODE: Lisbona è costruita appunto su sette colli e, se camminerete tutto il giorno, dovrete affrontare continui saliscendi. Per questo motivo vi consiglio di mettere in valigia e di indossare scarpe comode, o dei comodi sandali, se invece è estate.
  • OCCHIALI DA SOLE E CREMA SOLARE: Non dimenticate che siamo sulla costa dell’Oceano Atlantico! Il sole è più forte di quanto pensiate, quindi munitevi di crema solare e occhiali da sole per proteggere la vostra pelle e i vostri occhi.
  • COSTUME DA BAGNO: Se decidete di visitare il Portogallo in estate portate con voi tutto il necessario per la spiaggia perché la maggior parte delle baie sono irresistibili. Anche se visitate il Paese in primavera potreste dedicare del tempo a prendere il sole approfittando della scarsa affluenza alle spiagge.
  • NAVIGATORE PER AUTO: Se avete intenzione di visitare anche i dintorni di Lisbona, il navigatore per auto è molto utile perché vi permette di ottimizzare i tempi e vi evita fastidiosi inconvenienti, come ad esempio quello di sbagliare strada.

30 APRILE

MATTINA: CASTELLO DI SÃO JORGE

Il nostro Airbnb si trovava in una posizione piuttosto centrale che vi consiglio se avete intenzione di alloggiare a Lisbona perché vi permette di raggiungere a piedi e in poco tempo quasi ogni angolo della città, ovvero nei dintorni di Piazza Rossio.

Così il primo giorno ci siamo alzati di buon ora (o quasi) e ci siamo avviati camminando verso il famoso quartiere Alfama, per visitare il Castello di São Jorge. Lungo la salita per raggiungere il castello ci siamo fermati a fare colazione in un posto molto carino che si chiama O’ Prego dove abbiamo assaggiato per la prima volta le pastel de nata, che sono dei paradisiaci pasticcini portoghesi a base di pasta sfoglia e crema all’uovo. Da quella mattina, ne siamo diventati dipendenti per i successi tre giorni.

Pastel de nata meu amor

Il Castello di São Jorge è adagiato sulla collina più alta della città e domina il centro di Lisbona, il fiume Tago e il quartiere dell’Alfama. Fu costruito su siti romani, visigoti e arabi e in seguito fu scelto dai sovrani portoghesi come residenza reale dal XIV al XVI secolo. Questo luogo è davvero suggestivo e soprattutto panoramico, infatti è possibile camminare sulle mura del castello e godere di una fantastica vista sulla città. Oltre a passeggiare sul sentiero di ronda, si possono visitare i giardini di ulivi, ammirare il panorama dai vari belvedere, e dar da mangiare ai numerosi pavoni che abitano il castello. Sapevate che i pavoni possono volare fino a raggiungere le cime degli alberi dove si appollaiano comodamente? Io personalmente ne sono rimasta piacevolmente sorpresa perché credevo avessero le capacità di volo di una gallina.

Il Castello è aperto dalle 9.00 alle 21.00 (fino alle 18.00 invece in inverno) e il costo del biglietto è di circa 7 euro.

Le mura del Castello di São Jorge

POMERIGGIO: QUARTIERE DI BELÉM e ELEVADOR DE SANTA JUSTA

Dopo una breve passeggiata nei dintorni del castello, gustando un cono di frutta fresca, abbiamo rimandato la visita del tipico quartiere Alfama al giorno seguente e, saliti in macchina, ci siamo diretti al Monastero dos Jerónimos che dista dal centro di Lisbona circa 25 minuti in auto.

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Monastero dos Jerónimos

Il Monastero dei Geronimiti è un capolavoro architettonico assolutamente da vedere. L’edificio è miracolosamente sopravvissuto al terremoto del 1755 ed è un esempio di arte manuelina, che si può definire come un’esasperazione dello stile gotico. La storia ci dice che questo monastero fu fatto costruire dal Re Manuele I per celebrare il ritorno del navigatore portoghese Vasco de Gama, dopo aver scoperto la rotta per l’India. All’interno del monastero si possono visitare la Chiesa di Santa Maria e il Chiostro, quest’ultimo è considerato uno dei più belli al mondo, e le sue decorazioni che ricordano dei merletti per quanto sono intricate vi lasceranno a bocca aperta.

Il monastero è visitabile dalle ore 10.00 fino alle 18.30 (17.30 in inverno) e il biglietto cumulativo che comprende la visita alla Torre di Belém ha un costo totale di 8 euro.

Il chiostro del Monastero

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Nel quartiere di Belém, dove si trova appunto il Monastero dos Jerónimos, meritano una visita anche la nota Torre di Belém e il Monumento delle Scoperte. Si trovano tutti sul lungomare, quindi concedetevi una lunga passeggiata sulla costa, ma non prima di aver acquistato le famose pastéis de Belém nella omonima pasticceria.

La pasticceria Pastéis de Belém si trova in Rua de Belém 84-92, e si dice venda le migliori pastéis de Belém (che poi è sinonimo di pastéis de Nata) di tutta Lisbona. Dal 1837 qui si sfornano più di 15.000 pastéis al giorno, e la ricetta segreta è stata tramandata solo a cinque maestri pasticceri che la custodiscono tuttora. Sono una delizia, ancora tiepide e spolverate con zucchero a velo e cannella! Una volta acquistate, le pastéis si possono gustare nelle deliziose salette ricoperte di azulejos azzurre, ma spesso il locale è molto affollato, per cui noi le abbiamo assaggiate passeggiando verso la Torre di Belém e abbiamo pranzato così.

Pastéis de Belém

La Torre di Belém è forse il monumento più noto di Lisbona, tanto da essere diventata ormai un simbolo del Portogallo. Si tratta di un bastione di trenta metri con quattro piccole torri e fu costruita a scopo difensivo. Per accedere all’interno bisogna attraversare una passerella e il ponte levatoio, dopodiché si può salire fino a raggiungere la terrazza panoramica.

La Torre è aperta da ottobre ad aprile dalle 10.00 alle 17.00 (mentre da maggio a settembre dalle 10.00 alle 18.30) ed è chiusa il lunedì.

Torre di Belém

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Anche il Monumento delle scoperte, che noi abbiamo osservato solo dall’esterno, merita una breve nota. L’edificio è alto 52 metri e ha la forma della prua di una barca, su cui sono scolpite le figure di Enrico il Navigatore e degli altri eroi portoghesi delle scoperte come Alfonso V e Vasco da Gama. Il monumento si affaccia sul Tago, e sulla piazza alle sue spalle c’è l’enorme rosa dei venti, di cinquanta metri di diametro, in marmi policromi con al centro le rotte dei navigatori portoghesi.

Ripresa l’auto abbiamo fatto ritorno a Lisbona, erano quasi le 20 e il sole stava per tramontare, ma la giornata per noi non era ancora terminata per cui abbiamo deciso di salire sull’Elevador de Santa Justa. Questo particolare ascensore si trova nel quartiere della Baixa, ovvero del centro storico della città, e potete acquistare i biglietti per visitarlo alla biglietteria che si trova proprio dietro la torre, nella discesa della Rua do Carmo. Questo è sicuramente l’ascensore più elegante in cui io sia mai salita: un anziano signore portoghese dal volto burbero ci ha fatto accomodare su delle panche in una delle due cabine e, dopo aver sistemato con cura tutte le inferriate, ha dato inizio alla salita. L’ascensore è in stile neogotico e le cabine sono in legno con decorazioni in ottone. In cima all’ascensore c’è una piattaforma panoramica che offre una fantastica vista sul centro di Lisbona. Uno spettacolo da non perdere!

L’Elevador Santa Justa è aperto tutti i giorni dalle ore 7.00 alle ore 23.00 (fino alle 21.00 in inverno) e il biglietto singolo costa 2.80 euro.

Elevador de Santa Justa
Vista sui tetti di Lisbona

Dalla terrazza panoramica dell’Elevador de Santa Justa si può ammirare anche la Chiesa do Carmo, che è situata sempre nel quartiere del Chiado. Il Convento do Carmo è stato sventrato dal terremoto del 1755 e da quel momento venne lasciato così a ricordo della tragedia. Ciò che resta sono solo le grandi arcate all’aperto in stile neogotico che creano un atmosfera suggestiva dove il bianco della pietra contrasta con il cielo azzurro.

Si può visitare il Convento do Carmo dal Lunedì al Sabato dalle ore 10:00 alle ore 17:00 pagando un biglietto all’entrata di 3.50 euro.

Le volte del Convento do Carmo

Alla sera, stanchi ma al tempo stesso felici di essere riusciti a vedere così tante cose in una sola giornata, siamo andati alla ricerca di un ristorante per la cena, e abbiamo trovato il ristorante Porto Alfama in Rua de Sao Pedro 26, in cui saremmo tornati anche una seconda volta. Si tratta di un locale di poche pretese e con pochi coperti, ma molto carino, che vi dà la possibilità di ordinare diversi antipastini, detti tapas. Noi abbiamo assaggiato anche il bacalhau che è il piatto tipico portoghese. Insomma, il servizio è veloce e nel locale si possono acquistare alcuni prodotti (vino, ceramiche e sardine di cioccolato e non). Noi ve lo consigliamo.

1 MAGGIO

MATTINA: TRAM 28, ALFAMA E PRAÇA DO COMÉRCIO

Fondata nel 1829 da Baltazar Roiz Castanheiro, la storica pasticceria Confeitaria Nacional appartiene alla famiglia da ben cinque generazioni ed è il posto ideale dove iniziare la giornata. Il locale è molto caratteristico e si trova in Praça de Figueira 18/B, a pochi passi da Piazza Rossio (e quindi molto vicino al nostro Airbnb). Qui potete assaggiare le classiche pastel de nata, ma non solo, poiché alla Confeitaria Nacional vengono preparati moltissimi pasticcini e torte tipiche della tradizione portoghese: si tratta soprattutto di delizie all’uovo, l’ideale per darsi la carica all’inizio della giornata!

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Confeitaria Nacional

Dopo esserci rimpinzati per bene di dolcetti, da piazza Rossio ci siamo incamminati verso Praça Martim Moniz, che si trova a Nord del quartiere della Baixa e dista a piedi circa 6 minuti, per salire sul mitico Tram 28.

Il Tram 28 è una delle attrazioni più famose di Lisbona: si tratta di un convoglio centenario, giallo come il tuorlo di un uovo, decorato con pannelli di legno lucido e finiture cromate che porta con sé tutto il fascino proprio di un oggetto d’antiquariato. Ma badate bene che non si tratta di un trenino turistico ma di un mezzo di trasporto utilizzato tuttora dagli abitanti della città.

Il mitico Tram 28

Come mai allora è così famoso?

Perché la corsa su questo tram vi permette di godere di una vista favolosa della città, non saprei dirvi se è più un esperienza spericolata, una corsa da brivido, un itinerario romantico o ancora un tuffo nel passato: probabilmente tutte e tre queste cose insieme. Ad ogni modo il momento più elettrizzante della corsa è quando il convoglio sale verso l’Alfama, inerpicandosi per tratti di una rapidità davvero stupefacente. Il percorso lungo il quartiere dell’Alfama è davvero bellissimo perché permette di ammirare scorci e angoli nascosti di Lisbona davvero unici: tenete a portata di mano la macchina fotografica e sporgetevi (non troppo) dal finestrino. Il percorso compiuto dal tram 28 è in realtà molto lungo e dura circa 40/45 minuti: si parte da Praça Martim Moniz e si arriva fino a Campo de Ourique. Potete acquistare il biglietto al costo di circa 2.50 euro direttamente dal conducente a bordo. Noi abbiamo deciso di non fare tutto il percorso a bordo del tram ma di scendere a una delle fermate del quartiere Alfama per poterlo visitare al meglio.

L’Alfama è un quartiere stupendo, non solo perché ci sono i miradouros, ma perché è autentico, storico e caratteristico. Si tratta infatti della zona più antica della città che si estende tra il Castello di São Jorge e il fiume Tago. È un quartiere nostalgico e malinconico che a tratti vi ricorderà Napoli, Ischia o la Sicilia, fatto di collinette ripide, di viuzze intricate, dove si passeggia tra i panni stesi. L’unico modo per scoprirlo davvero è girarlo tutto a piedi, ricordando che perdersi in questo quartiere è d’obbligo, anche se ci sono alcune mete importanti da tenere a mente.

Il quartiere dell’Alfama è il posto ideale per scattarsi un selfie con le azulejos!

Quindi ecco cosa vedere nel quartiere dell’ALFAMA:

  • Sé Patriarcal o più semplicemente Cattedrale di Lisbona: questa chiesa, che è la più antica di tutto il Portogallo, ha molti nomi e infatti è conosciuta anche come Chiesa di Santa Maria Maggiore. La facciata è davvero particolare, in stile romanico arricchita da due torri campanarie e da un rosone, mentre all’interno si trovano una commistione di stili molto diversi poiché la chiesa è stata ricostruita più volte, essendo sopravvissuta a ben tre terremoti.

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    Sé Patriarcal
  • Igreja de Santo Antonio da Sé: poco distante si trova questa Chiesa dedicata a Sant’Antonio da Padova (Fernando Bulhoes) che morì a Padova nel 1231, ma nacque a Lisbona nel 1195, in una casa che si trovava esattamente dove successivamente venne edificata la chiesa.
  • Miradouro de Santa Luzia: la parola miradouros in portoghese significata “belvedere” e Lisbona è piena di luoghi che ti permettono di ammirare la città da una posizione sopraelevata, come ad esempio le mura del castello di São Jorge o la terrazza panoramica dell’Elevador de Santa Justa. Tra questi però il Miradouro de Santa Luzia è certamente il più suggestivo e pittoresco: si tratta di una terrazza con un portico fiorito che si affaccia sul fiume Tago ed è ricoperta di azulejos che decorano il muretto del belvedere. Da questo miradouro si ha una vista panoramica dei tetti in mattonelle dell’Alfama, delle casette color pastello e delle chiese bianchissime di Lisbona: riempitevi gli occhi con tanta bellezza!

    Muretto con azulejos, Miradouro de Santa Luzia
  • Miradouro das Portas do Sol: questo miradouro si trova davvero a due passi da quello di Santa Luzia, e precisamente in Rua São Tomé 84. Si tratta semplicemente di un balcone affacciato sul fiume Tago da cui ammirare la città in tutta la sua bellezza. Io preferisco il panorama che offre questo miradouro, ma quello di Santa Luzia è sicuramente più romantico: visitateli entrambi! Inoltre, sono ottimi punti di partenza per iniziare a visitare il quartiere dell’Alfama.

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    Miradouro das Portas do Sol

Dopo aver visitato queste mete imperdibili, dal Miradouro de Portas do Sol abbiamo iniziato a scendere verso il fiume Tago, attraversando il labirinto di viuzze e stradine che caratterizzano questo quartiere. Era ormai giunta l’ora di pranzo ed eravamo alla ricerca di un posto in cui pranzare, così perdendoci nei vicoli dell’Alfama abbiamo scovato per caso il Ristorante Lisboa Tu & Eu in Rua da Adiça 58. Siamo stati davvero fortunati, si tratta infatti di un locale molto piccolo, con pochissimi coperti, gestito da nonna e nipote che preparano piatti tipici e genuini della tradizione portoghese. I prezzi sono piuttosto bassi quindi si possono assaggiare più cose: noi abbiamo preso le sardine, le sardine marinate, l’insalata di polpo e il baccalà fritto. Tutto buonissimo, vi consigliamo caldamente di fermarvi qui per un pranzo!

Insalata di polpo al Ristorante Lisboa Tu & Eu

Dopo aver pranzato, abbiamo continuato la nostra discesa fino alla riva del fiume Tago e passeggiando su Avenida Infante Dom Henrique ci siamo diretti a Praça do Comércio che dista a piedi dal ristorante circa 12 minuti. Questa piazza è uno dei luoghi più importanti della Baixa (il nome ufficiale sarebbe Terreiro do Paço) e in questo luogo prima del terremoto del 1755 si trovava il Palazzo Reale, che venne completamente distrutto. La Piazza oggi è una delle più grandi d’Europa, di forma quadrata, di cui tre lati sono chiusi da palazzi mentre il quarto è aperto sul Tago. La Piazza fu ribatezzata Praça do Comércio per sottolineare la sua nuova funzione nella Lisbona ricostruita: tutt’intorno i palazzi infatti si occupavano dei commerci con il vicino porto.

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Praça do Comercio vista dall’Arco di Rua Augusta

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Praça do Comércio inoltre è collegata ad un’altra importante piazza di Lisbona, Praça do Rossio, attraverso l’elegante via pedonale e dello shopping di Lisbona che è Rua Augusta. Se vi trovate qui dovete ricordarvi di visitare un altro monumento importante di Lisbona: l’Arco da Rua Augusta. Questo arco raggiunge gli 11 metri di altezza ed è decorato con 9 sculture che rappresentano le figure storiche di Viriato, di Vasco de Gama, del Marchese di Pombal e di Nuno Álvares Pereirama. Ma soprattutto questo monumento è stato recentemente restaurato e aperto al pubblico e quindi si può raggiungere la cima con l’ascensore e poi con un breve tratto di scala a chiocciola e ammirare una fantastica vista panoramica degli storici quartieri della città lungo il fiume!

L’Arco è aperto tutti i giorni dalle 09:00 alle 19:00 e il biglietto di ingresso a persona costa 2.50 euro.

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La terrazza dell’Arco di Rua Augusta

POMERIGGIO: CASCAIS

Nel pomeriggio abbiamo deciso di dedicare un po’ di tempo ai dintorni di Lisbona e in particolare alla città di Cascais che dista in auto da Lisbona circa 35 minuti (33.8km). Cascais è una bellissima cittadina sul mare di pescatori, caratterizzata da parchi ben tenuti, da palazzi maestosi e da meravigliose spiagge sabbiose. Anche se non trascorrete tutta la vostra vacanza a Cascais, è ideale visitarla in un pomeriggio e per fermarsi a cenare.

Cose da fare assolutamente a CASCAIS:

  • Dedicatevi una passeggiata sul lungomare al tramonto, per ammirare le ville d’epoca. Si può passeggiare anche sull’isola pedonale dove si trovano negozi e ristoranti; le vie pedonali sono pavimentate con ciottoli colorati, disposti in modo tale da ricreare le onde del mare.

    La piazza “ondosa” di Cascais
  • Museu Condes de Castro Guimarães, localizzato nel bellissimo Parco Marechal Carmona, questo museo venne inaugurato nel 1931. Si tratta di un bel palazzo, dove si possono visitare diverse sale riccamente arredate e dai soffitti dipinti. Tra le varie opere esposte, le più importanti sono: uno splendido organo nella sala di musica, i mobili, le porcellane, l’argenteria e una notevole biblioteca con volumi rari e antichi. Il museo è gratis ed è aperto da Martedì a Domenica dalle 10 alle 17.

    Museu Condes de Castro Guimarães
  • Parque Marechal Carmona, si tratta appunto del parco del Palazzo dei Conti de Castro Guimarães, che venne aperto al pubblico nel 1944. Questi giardini sono davvero belli e curatissimi, con laghetti, viali alberati, fontane decorate con azulejos e tantissimi volatili, soprattutto galli!
  • Nel centro della cittadina si trova anche una piccola baia con un faro e una villa molto caratteristica chiamata Casa de Santa Maria. L’edificio, risalente al 1902, è una delle opere più emblematiche dell’architetto Raul Lino.
  • Vi consiglio poi di concedervi una passeggiata da Cascais fino alla cosiddetta Boca do Inferno, che si può raggiungere a piedi dal centro della città in soli 15/20 minuti a piedi. Si tratta di una spaccatura che si trova sulla costa: con il mare mosso l’acqua entra nelle fenditure della scogliera e si infrange con una tale forza sulle pareti rocciose che si genera un suono roco simile ad un gemito umano. Inoltre, il vapore acqueo fuoriesce dalla roccia come fosse fumo, tanto da rendere suggestivo e famoso questo luogo.

2 MAGGIO

MATTINA: PALÁCIO NACIONAL DE PENA E SINTRA

Le giornate del 2 e del 3 maggio le abbiamo dedicate esclusivamente alla visita dei dintorni di Lisbona e siamo rimasti davvero molto soddisfatti dall’itinerario che ora vi propongo.

Ho creato un itinerario su Google Maps per questa giornata, potete trovarlo qui. Le destinazioni in ordine sono state: Lisbona (A) – Palacio Nacional de Pena (B) – Sintra (C) – Praia da Adraga (D) – Cabo da Roca (E)  e ritorno a Lisbona (F).

La nostra prima meta è stato il Palácio Nacional de Pena che si trova sulle colline nei dintorni della città di Sintra e si raggiunge in circa un’ora di auto da Lisbona. In realtà il percorso conta poco più di 30 chilometri ma l’ultimo tratto di strada è in salita e diventa un pochino tortuoso, quindi ci si impiega più tempo. Dovete sapere innanzitutto che questo palazzo è stato inserito dall’UNESCO nel Patrimonio dell’Umanità, come anche tutto il centro storico di Sintra, nel 1995 e nel 2007 è stato eletto come una delle 7 meraviglie del Portogallo.

Palácio Nacional de Pena

Il Palácio Nacional de Pena è sicuramente uno degli edifici più eccentrici, strani, sorprendenti e bellissimi che io abbia mai visto. Ma innanzitutto un po’ di storia: questo castello, situato sul Monte da Pena, venne fatto costruire nel XIX secolo dal re Ferdinando II nel luogo in cui sorgeva un antico convento di frati dell’ordine di San Geronimo. Quest’uomo amava moltissimo l’arte e volle un edificio in grado di rappresentare un’opera lirica, insomma un capolavoro. Desiderava inoltre una residenza estiva per la famiglia reale. Il risultato che unisce questi due obiettivi è in effetti una magnifica opera d’arte: l’architetto Ludwig von Eschwege diede vita ad un castello che comprende un insieme di stili e di colori che lo rendono unico al mondo. Infatti, in un unico edificio si trovano molti stili architettonici: dal gotico al rococò, dal manuelino al barocco fino al mudejar di ispirazione araba e ricorda per molti aspetti anche i castelli di Ludwig II di Baviera.

Il palazzo è circondato da 220 ettari di meravigliosi giardini arricchiti da svariate piante esotiche, laghetti, sequoie giganti, fontane, belvederi, specchi d’acqua abitati da anatre e cigni neri, un giardino delle camelie e perfino un romantico chalet. Quando acquistate i biglietti vi viene fornita anche una cartina del palazzo e dell’immenso parco, che è davvero molto utile per evitare di visitarlo senza perdersi.

Il parco merita sicuramente una passeggiata ma si possono visitare anche gli interni del castello, dove si possono ammirare gli affreschi, i rivestimenti di azulejos, le varie stanze e i diversi oggetti di uso quotidiano dei tempi passati. Dalle terrazze e dalle guglie del castello si ammirano panorami meravigliosi sulle colline circostanti e sull’oceano.

Il palazzo e il parco possono essere visitati dalle ore 10 alle ore 18 e il prezzo del biglietto per gli adulti è di 11.50 euro.

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Dopo aver visitato il palazzo, e dopo esserci concessi una lunga passeggiata nel parco circostante, abbiamo ripreso l’auto e ci siamo diretti verso il centro storico della città di Sintra. Durante il breve viaggio (10 minuti in auto), lungo la strada si possono ammirare i palazzi sontuosi e stravaganti che i governanti del Portogallo costruirono tra le colline della Serra de Sintra.

Sintra è una cittadina molto caratterista e romantica, tanto che molti poeti nel corso della storia ne sono rimasti affascinati; tra questi il poeta inglese Byron che giunse qui nel luglio del 1809 e la definì addirittura come “eden glorioso”. Non a caso vi ricordo che il centro storico di questa città è tutelato come Patrimonio dell’Umanità.

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Il centro storico di Sintra

Cose da fare assolutamente a SINTRA:

  • Vi consiglio di scoprire il centro storico della città a piedi, passeggiando per le antiche vie dai negozi caratteristici, ammirando le piazzette con le fontane e fotografando gli scorci più pittoreschi.
  • Dovete assolutamente assaggiare le queijadas e i travesseiros alla Pasticceria Piriquita. La Piriquita è la storica e rinomata pasticceria di Sintra e le queijadas e i travesseiros sono le specialità locali. Le prime sono delle piccole e deliziose tortine preparate con formaggio fresco, uova, panna e zucchero. Vengono sfornate in questa pasticceria seguendo una ricetta che risale al 1862. Sono le mie preferite! Mentre i travesseiros sono dolci di pasta sfoglia arrotolata, ripieni di crema di mandorle, con sopra una spolverata di zucchero (i preferiti di Davide).

    Queijadas e travesseiros
  • Nel centro di Sintra vi consiglio di visitare il Palácio Nacional de Sintra; si tratta del più antico palazzo reale medievale portoghese, edificato per volere di re João I nel XIV secolo, venne successivamente ampliato da uno dei re più famosi del Portogallo ovvero Manuel I. Infatti, il palazzo è un insieme di vari stili architettonici: medievali, gotici, rinascimentali e romantici. Ogni periodo storico ha contribuito ad una parte del suo ampliamento, senza creare sconnessioni, rendendo l’insieme ben connesso ed equilibrato.
    Il Palazzo Reale si trova nella piazza centrale di Sintra e la cosa che più salta all’occhio dall’esterno sono i due giganteschi e bianchissimi camini conici che troneggiano in questa parte del palazzo, fanno parte delle cucine ma furono aggiunti più tardi nel XVIII secolo. Gli interni del palazzo meritano una visita accurata, una delle cose più belle sono le azulejos decorate con i motivi tipici dell’epoca e presenti ovunque. Tra le sale che mi sono piaciute di più c’è sicuramente la Sala delle Gazze, che deve il suo nome ai 136 uccelli dipinti sul tetto.
    La storia di questa sala affonda le radici in una leggenda: si racconta che il re João I, sorpreso dalla moglie mentre si accompagnava ad una dama di corte, per niente pentito della cosa esclamò “Lo faccio a fin di bene” (por bem in portoghese). Da quel momento le altre dame di corte cominciarono a ripetere in continuazione questa frase. Il re infastidito da questo comportamento fece dipingere le gazze come simbolo delle dame pettegole, e nel becco fece dipingere della carte con su scritto le parole “por bem”. Ma la sala che ho preferito in assoluto è la Sala dei Cigni, chiamata così appunto perché il soffitto è decorato dalle immagini di 27 cigni.L’orario di apertura è dalle 9.30 alle 19.00 e il biglietto ha un costo di 10 euro.
I camini conici del Palácio Nacional de Sintra

Sintra e tutta la zona circostante meriterebbero un soggiorno prolungato per poter scoprire anche solo l’immenso patrimonio storico e artistico che si trova in questi luoghi. Infatti, tutta la valle è disseminata di numerosi castelli e residenze. Oltre al Palácio Nacional de Sintra e al Palácio Nacional de Pena vi nomino il Castello dos Mouros, che si può ammirare dalle mura del Palácio Nacional de Pena, il Palácio Nacional de Queluz che ricorda per certi versi Versailles. Dopodiché un po’ fuori dal centro si trovano il Palácio e Quinta de Monserrate e da non perdere c’è la Quinta o Palazzo da Regaleira. Noi purtroppo questi ultimi non abbiamo avuto tempo di visitarli, ma se potete vi consiglio di dedicarci del tempo.

POMERIGGIO: PRAIA DA ADRAGA E CABO DA ROCA

Nel pomeriggio, dopo aver trascorso una mattinata così impegnativa, abbiamo deciso di fare un salto a Praia da Adraga per rilassarci un pochino mettendo i piedi “a mollo” nell’Oceano Atlantico (solo i piedi perché l’acqua era a dir poco congelata!). Da Sintra la strada è breve: ci si arriva in soli 20 minuti di auto (13,7 chilometri).

Praia da Adraga è bellissima, e se ci ripenso sono proprio felice di essermi concessa una piccola sosta qui. Questa baia è incastonata tra le falesie, la sabbia è dorata e non si resiste alla tentazione di mettere i piedi in acqua, per quanto gelida. La spiaggia poi è decorata da un arco di pietra naturale. Nei mesi estivi è molto frequentata da turisti e surfisti, ma quando ci siamo stati noi era quasi deserta, il luogo perfetto per una passeggiata romantica!

Praia da Adraga e la luce magica che la circonda

La nostra ultima meta della giornata è un luogo imperdibile: Cabo da Roca. Trovandoci già sulla costa dell’Oceano Atlantico abbiamo potuto raggiungere la nostra destinazione in breve tempo, 20 minuti di auto (circa 6 chilometri). Le mie parole sono sicuramente inadeguate per descrivere questo luogo per cui prendo in prestito quelle del poeta Luís Vaz de Camões che definì questo luogo come

“Aqui… Onde a terra se acaba e o mar começa….”

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Cabo da Roca

ovvero “Qui… dove la terra finisce e il mare comincia”. Cabo da roca è una dei luoghi più selvaggi e affascinanti del Portogallo, situato a 140 metri dal livello del mare è il punto in assoluto più a ovest dell’Europa continentale. Rocce a picco sul mare, un faro bianchissimo, un piccolo bar con le vetrate trasparenti dove potersi riparare dal vento, e un prato che è una distesa di fiori gialli vi consentono di ammirare l’immensità del blu dell’oceano. 
 Potete ammirare le scogliere, il monumento e il faro, ci sono anche dei bellissimi sentieri costieri lungo le scogliere, di cui abbiamo percorso qualche tratto ma il vento di solito limita la permanenza dei visitatori.

Non vi è alcun biglietto d’ingresso per Cabo da Roca ed il parcheggio è gratuito.

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3 MAGGIO

MATTINA: COIMBRA

Ho creato un itinerario su Google Maps anche per questa giornata, potete trovarlo qui. Le destinazioni in ordine sono state: Lisbona (A) – Università di Coimbra (B) – Tomar (Convento de Cristo) (C) –  Nazaré Beach (D) – Óbidos (E)  e ritorno a Lisbona (F).

In questa giornata ci siamo spinti verso il Nord del Portogallo, in particolare verso la città di Coimbra per visitare la storica e prestigiosa Università di Coimbra. Per raggiungere Coimbra in auto partendo da Lisbona ci si impiegano circa 2 ore (205 chilometri).

L’Università di Coimbra si trova nel centro della città, venne fondata addirittura nel 1290 ed è una delle più antiche d’Europa insieme a Salamanca, Bologna, Parigi e Oxford. Oggi è il maggior centro universitario del paese. L’Università fu in realtà fondata a Lisbona e trasferita a Coimbra da João III nel 1537. Da allora furono invitati ad insegnarvi i maggiori intellettuali ed artisti europei che hanno contribuito a darle fama, trasformandola in un centro universitario di eccellenza. Attualmente comprende sette facoltà: Lettere, Diritto, Medicina, Scienze e Tecnologia, Farmacia, Economia, Psicologia e Scienze dell’Educazione. Devo menzionare poi assolutamente la divisa nera con tanto di mantello degli studenti che frequentano l’università: vi sembrerà di stare ad Hogwarts.

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Università di Coimbra

All’interno si può visitare la parte più storica come ad esempio la Sala dos Capelos (Sala dei Laureati), un tempo aula d’esame, adornata con ritratti di re portoghesi e pesanti decorazioni. È molto suggestiva la passerella che gira tutt’intorno alla sala e offre una bellissima vista sulla città. Sempre presso l’Università è possibile ammirare la Capela de São Miguel, con meravigliosi azulejos e l’organo barocco. Dai cortili dell’università inoltre si gode una magnifica vista sulla città.

La maggior attrattiva del complesso universitario è la magnifica biblioteca. Infatti, presso l’Università Vecchia è possibile ammirare la Biblioteca Joanina, un vero e proprio tempio del sapere che contiene 300.000 volumi antichi che trattano di legge, filosofia e teologia. Venne costruita nel XVIII secolo durante il regno del re Giovanni V. La nostra guida ci ha spiegato che ogni sera i custodi devono stendere dei teli sui tavoli per proteggerli dagli escrementi dei pipistrelli che abitano la biblioteca, indispensabili per uccidere gli insetti che altrimenti rovinerebbero i preziosi libri.

L’Università è visitabile dalle 9.00 alle 19.30 tutti i giorni da metà marzo fino ad ottobre, mentre dalle 9.30 alle 17.30 da lunedì a venerdì, il sabato e la domenica dalle 10.30 alle 16.30 per quanto riguarda il periodo da novembre a metà marzo. Complicato. Il biglietto di ingresso costa 10 euro, vi consiglio vivamente di prendere anche la guida, anche se è disponibile solo in lingua inglese.

Per pranzo abbiamo mangiato alla mensa universitaria con gli studenti, così come ci ha consigliato di fare la guida, e dopodiché abbiamo passeggiato nel centro della città di Coimbra. Il nostro itinerario in questa città è stato piuttosto breve ma vi segnalo la Cattedrale di Sé Velha, detta anche Cattedrale Vecchia di Coimbra. È considerata una delle testimonianze più significative dell’architettura romanica portoghese e dall’esterno sembra una fortezza.

POMERIGGIO: TOMAR, NAZARÉ E OBIDOS

Dopo aver pranzato alla mensa dell’Università e dopo aver visitato brevemente la città di Coimbra, nel primo pomeriggio siamo risaliti in auto per raggiungere Tomar, con l’intenzione di visitare l’affasciante Castello templare. Da Coimbra si arriva a Tomar in auto in circa 50 minuti (78,3 chilometri) tornando verso Sud.
La maggiore attrazione della città di Tomar è salire al Castello dei templari e conoscere l’opera monumentale al suo interno: il Convento de Cristo. L’edificio è stato influenzato da diversi stili architettonici ed è il simbolo della città, anch’essa patrimonio mondiale dell’UNESCO. La leggenda narra che Alfonso Henriques, il primo re del Portogallo, donò ai Cavalieri del Tempio di Gerusalemme una vasta regione tra i fiumi Mondego e Tago. I cavalieri nel 1160 giunti sul posto scelsero un monte per edificarvi un castello, Tomar. Nel 1314 l’Ordine del Tempio fu estinto a causa delle persecuzioni del re di Francia, Filippo il Bello e così il Castello di Tomar divenne Convento e sede dell’Ordine.

Il Castello è visitabile da Ottobre a Maggio dalle 9.00 alle 17.30 e da Giugno a Settembre dalle 9.00 alle 18.30. Il costo del biglietto è di 6 euro.

Tomar
Azulejos al Castello di Tomar

Siamo giunti alla mia meta preferita in assoluto di questa vacanza: la spiaggia di Nazarè. Infatti, dopo aver visitato il castello e aver ammirato i suoi bellissimi chiostri, siamo saliti in auto e ci siamo diretti ad Ovest, e in un’ora abbiamo raggiunto Nazarè (dista da Tomar circa 75 chilometri).

Probabilmente avrete già sentito parlare di questa località, infatti Nazarè è il borgo di pescatori più famoso e più pittoresco del Portogallo, e qui sono state registrate le onde più alte del mondo, sfiorano infatti i 30 metri! Questo è dovuto ad una particolare caratteristica morfologica, un canyon sottomarino profondo 5 metri e che si estende per 230km davanti alla rupe permette all’acqua di caricarsi prima di raggiungere i bassi fondali. Ovviamente è una meta molto ambita da tutti i surfisti.

Quando ci siamo stati noi il mare era relativamente calmo, era quasi l’ora del tramonto e l’atmosfera era davvero magica: non saprei spiegarvi ma a quest’ora i colori si accendono, la sabbia diventa di un color giallo dorato molto acceso, e le onde dell’Oceano che si infrangono e vengono subito riassorbite dalla sabbia calda sono una delle cose più rilassanti che mi sia mai capitato di ascoltare. Fidatevi.

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La spiaggia di Nazarè

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A questo punto della giornata ci siamo chiesti: Dove andiamo a cena? Abbiamo deciso di cenare in un posto un po’ più vicino a casa anche se il pesce di Nazarè dev’essere buonissimo. Quindi ci siamo diretti di nuovo a Sud, e in mezz’ora di auto abbiamo raggiunto la città di Óbidos. Il tramonto stava per terminare per cui, una volta arrivati, abbiamo fatto una super corsa per poter ammirare gli ultimi minuti dalle mura del Castello di Óbidos; le mura del Castello circondano la cittadina e se volete potete passeggiarci sopra. Non ve lo consiglio se soffrite di vertigini perché non sono esattamente messe in sicurezza in alcun modo.
Avrei voluto visitare questa città di giorno perché sembrava davvero molto bella, mi ha ricordato un po’ la Grecia, con queste casette bianche e i vicoli stretti di ciottoli. Invece ci siamo limitati a cenare in un bellissimo ristorante che vi consiglio: il Petrarum Domus. Io ho assaggiato l’insalata di polpo e il baccalà, che fanno più o meno in un centinaio di modi diversi.

La regione di Obidos è famosa per il liquore alle ciliegie chiamato Ginjinha o Ginja de Óbidos, che a volte viene servito nei bicchierini di cioccolato. Ricordatevi di assaggiarlo e di acquistarne una bottiglia!


Un bellissimo libro che dovreste conoscere termina così “Non raccontate mai niente a nessuno. Se lo fate, finisce che sentite la mancanza di tutti”. Ecco, ora che ho terminato di scrivere questo diario di viaggio mi sento molto nostalgica nei confronti di questo Paese e il desiderio di tornarci presto è ancora più forte. Sarà colpa della vicinanza all’Oceano Atlantico, del clima ideale, dei paesaggi mozzafiato o forse della gentilezza dei portoghesi; questo luogo mi ha davvero stupida più di quanto avrei potuto credere e nel mio piccolo l’unica cosa che posso fare è consigliarvi di visitarlo.

Nostalgia canaglia!

INFORMAZIONI & LINK UTILI

Siti utili per trovare informazioni riguardanti tutte le destinazioni del Portogallo, con orari, costi e indirizzi:

In particola vi segnalo poi questo sito sulla città di Cascais.

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Da poco sono Dottoressa in Psicologia dell’educazione, ma ho ancora molta strada da fare. Amo organizzare i viaggi con una precisione che sfiora il disturbo ossessivo-compulsivo, ma resto sempre pronta ai cambi di programma.


2 thoughts on “LISBONA E DINTORNI, Portogallo

  1. Sono stata a Lisbona tantissimi anni fa e ho provato le stesse sensazioni che descrivi in modo impeccabile! Mi hai fatto venire voglia di tornarci con la mia famiglia. Seguirò alla lettera il tuo itinerario. Grazie!!

    1. Ciao Roberta! Grazie innanzitutto per il tuo commento e per l’apprezzamento al nostro blog. Lisbona ci è rimasta nel cuore, e sono felice che ciò traspaia dalle righe di questo articolo. Grazie per la fiducia nel seguire il nostro itinerario, ti auguro un bellissimo ritorno a Lisbona!

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