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Quest’anno ho avuto modo di conoscere e visitare in modo approfondito una città in cui non ero mai stata prima: Parigi (e dintorni). Infatti, dagli ultimi giorni di agosto fino al mese di gennaio, Davide si è trasferito a Parigi per l’erasmus, e io ne ho approfittato spudoratamente, andandolo a trovare il più possibile. Come se non fosse sufficiente, prima della sua partenza, abbiamo trascorso una settimana delle nostre vacanze estive, ad agosto, nella Ville Lumière, visitando tra le altre cose Disneyland Paris, che vi consiglio caldamente anche se avete superato la maggiore età da più di qualche anno.

Avendo la possibilità di passare così tanto tempo a Parigi, dopo aver programmato di vedere durante la settimana di vacanze estive le cose più note e famose (Louvre, Tour Eiffel, Sacre-Coeur..), ho iniziato a cercare informazioni su posti meno conosciuti come musei, monumenti, parchi, negozi, ristoranti, café frequentati dai parigini stessi, e con questo post mi propongo di scrivere una guida proprio su questi posti.

Quindi, se non è la prima volta che andate a Parigi o se avete intenzione di rimanervi per un periodo piuttosto lungo, dopo aver visitato Notre-Dame e la reggia di Versailles dedicate un po’ di tempo a questi posti e non ve ne pentirete!

Parigi è una città molto cara, vi capiterà di ritrovarvi senza soldi pur non capendo realmente dove li abbiate spesi, quindi ecco alcuni accorgimenti.

Per quanto riguarda i trasporti vi consiglio di non pagare il biglietto giornaliero (circa 12 euro) ma di richiedere il Navigò, una tessera magnetica che costa 5 euro, e su cui si può caricare l’abbonamento settimanale che costa circa 22 euro, ma attenzione perché per settimanale si intende da Lunedì a Domenica (non sette giorni a caso). Per fare il Navigò portate una foto tessera.

Una bella notizia è che tutti i musei a Parigi sono gratuiti per i giovani residenti nella comunità europea (Sì, anche il Louvre e Notre-Dame). Ma allora dove si spendono tutti questi soldi a Parigi? Principalmente nel cibo, anche se non cenate da Paul Bocuse, spenderete comunque molto, e per questo ci sarà un’intera sezione dedicata al mangiare in questo post, che sarà lungo quindi cominciamo!

(Poiché non sono onnisciente, sono venuta a conoscenza di molti di questi posti attraverso la lettura di blog e articoli trovati in rete, per questo in fondo all’articolo troverete la sitografia di tutti coloro che mi hanno inconsapevolmente aiutata e che vi consiglio di leggere, grazie!)

Piccolo indice:

MUSEI

Musée Nissim de Camondo

Questo Museo si trova ai margini del bellissimo Parc Monceau e vi permette di visitare una delle  nobili abitazioni parigine più sontuose del ‘900. Questa casa era la dimora del conte Moise de Camondo, banchiere turco e collezionista appassionato di mobili e oggetti d’arte francese del XVIII secolo, il quale donò la villa alla Francia nel 1935 per commemorare il figlio Nissim, morto in guerra nel 1917. La cosa interessante è che la dimora è conservata nella sua condizione originale e oggetti, opere d’arte, mobilio, porcellane, sculture e arredi vari che il conte collezionava sono tutti autentici. Quindi questo museo vi permette di comprendere come fosse davvero la vita quotidiana di una famiglia nobile dei primi del ‘900 a Parigi, comprese le cucine, il bagno, il rito del pranzo ecc.. anche attraverso l’ascolto dell’audio-guida, a me è piaciuto moltissimo.

Indirizzo: Musée Nissim de Camondo, 63 rue de Monceau , 75008 Paris
Orari di apertura: dal mercoledì alla domenica dalle 10 alle 17.30

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Musée Nissim de Camondo
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L’ingresso della villa del conte Moise de Camondo
Musée de la Vie Romantique

Al Museo della Vita Romantica è dedicata anche un’intera pills ma ve ne riparlo qui.
Questo museo è un luogo suggestivo, insolito e incredibilmente romantico, si trova ai piedi di Montmartre, nel IX arrondissement, in 16 Rue Chaptal, ed è un hôtel particulier del 1830, una piccola casetta con le finestre verdi tra i grandi palazzi, circondata dal giardino d’inverno e dal roseto.

Un tempo questo edificio apparteneva al celebre pittore olandese Ary Scheffer ed egli vi ospitò i principali esponenti della scena romantica parigina dell’epoca come Delacroix, Chopin, la poetessa George Sand e più tardi perfino Charles Dickens. Dal 1800 tutto è rimasto come allora e il museo è diventato un grande album di famiglia, infatti espone diversi ricordi di questi personaggi, come ad esempio dipinti, sculture, ritratti, ricordi di famiglia, gioielli, i famosi calchi in gesso del braccio di George Sand e della mano destra di Chopin. Attraversando le stanze si vive  un atmosfera ottocentesca accompagnati dalla musica di Chopin.

Questo museo però è una meta “romantica” in entrambi i sensi, infatti vi si giunge attraverso un meraviglioso viale alberato, e dopo la visita si può ammirare il roseto e d’estate prendere il tè nel giardino esterno. Il tutto è molto pinterest e vi permette di scattare delle bellissime foto.

Indirizzo: Musée de la vie romantique, 16 Rue Chaptal, 75009 Paris, Francia
Orari di apertura: dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 18.00

Il museo è gratuito per tutti.

Il giardino del Museo della Vita Romantica dove prendere il tè
Musée Cernuschi

Se amate l’arte dell’estremo oriente (Cina, Giappone, Vietnam e Corea) questo museo fa proprio al caso vostro perché è dedicato alle arti asiatiche. Il Museo Cernuschi si trova in un bel palazzo nei pressi del Parc Monceau (dopo aver visitato il museo vi consiglio di considerare il Parc Monceau per una passeggiata perché è bellissimo) e nasce nel 1896 dalla donazione dell’uomo d’affari e collezionista d’arte Henri Cernuschi alla città di Parigi. Egli donò, oltre al palazzo, la collezione dei suoi oggetti artistici cinesi e giapponesi raccolti durante i suoi viaggi intorno al mondo. Tra le opere più interessanti custodite all’interno del museo, c’è un grande e famoso bronzo giapponese del Buddha, risalente alla fine del XVIII secolo.

Indirizzo: Musée Cernuschi,  7 avenue Velasquez, 75008 Paris
Orari di apertura: dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 18.00.

*Questi tre musei appena citati (Nissim de Camondo, Vita romantica e Cernuschi) sono molto vicini tra loro, quindi vi consiglio di programmare un itinerario e vederli tutti nella stessa mattinata/pomeriggio.

Musée de l’Orangerie

Questo museo è situato lungo la Senna, nell’antica orangerie del Palazzo delle Tuileries. La galleria è celebre in tutto il mondo per essere la sede del ciclo di dipinti di Claude Monet raffiguranti le famose Nymphéas  in una stanza ovale, ma sono conservati anche capolavori di artisti come Cézanne, Matisse, Modigliani, Picasso, Renoir e Rousseau. Quando ci sono stata io era esposta una mostra molto interessante sull’arte americana degli anni ’30.
Dopo aver visitato il museo godetevi una passeggiata nel Jardin des Tuileries, tra i più belli e antichi di Parigi e magari andate a visitare il Musée d’Orsay lì vicino.

Indirizzo: Musée de l’Orangerie, place de la Concorde, Jardin desTuileries, 75001 Paris
Orari di apertura: dal mercoledì al lunedì dalle 9.00 alle 18.00

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La stanza ovale dove sono esposte le Nymphéas di Monet
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Jardin de Tuileries
Musée d’Orsay

Questo museo mi è piaciuto almeno quanto il Louvre, se non di più, e per comprendere a pieno la bellezza di questo posto bisogna iniziare dalla sua storia. È situato nel cuore di Parigi, lungo la Senna, di fronte al Jardin des Tuileries, e l’edificio è un’opera d’arte già di per sé, la vecchia e bellissima stazione d’Orsay, costruita per l’esposizione universale del 1900. Al suo interno sono custodite  opere prodotte tra il 1848 e il 1914, tra cui i capolavori degli impressionisti e dei post-impressionisti, a cui il museo deve la sua fama (opere di Monet, Cezanne, Renoir, Manet, Caillebotte, e Degas). Bellissimo!

Indirizzo: Museo d’Orsay, 62 rue de Lille, 75343 Paris
Orari di apertura: dal martedì alla domenica dalle 9.30 alle 18.00

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Musée du Quai Branly

Per questo museo, che è il museo dell’arte primitiva, fidatevi di me, come io mi sono fidata della Connie che lo consigliava in un articolo del suo blog. Non so da dove iniziare per parlarvi di questo bellissimo museo… innanzitutto si trova nel VII arrondissement, vicino alla Torre Eiffel e infatti sul tetto vi è una terrazza in cui si è stabilito il ristorante Les Ombres che vi permette di mangiare, a caro prezzo, ma con vista mozzafiato. Tornando al museo, è considerato il principale museo mondiale dedicato alle arti e alle civiltà primitive di Africa, Oceania, Asia ed Americhe. Le opere sono conservate in una degna e insolita struttura architettonica immersa in un giardino  che all’interno distingue tra i vari continenti e vi permette di esplorare in modo interattivo. Fidatevi.

Indirizzo: Museo del Quai Brandy, Jacques Chirac  55, Quai Brandy, 75007 Paris
Orari di apertura: martedì, mercoledì e domenica dalle 11.00 alle 19.00 / giovedì, venerdì e sabato dalle 11.00 alle 21.00

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Africa, Musée du Quai Branly

CIBO (MOLTO IMPORTANTE)

Mangiare a Parigi costa caro ma secondo me in questi mesi ce la siamo cavata abbastanza bene e abbiamo trovato un buon equilibrio, quindi ecco più di qualche posto che caldamente vi consiglio:

Neobento

Iniziamo dal locale in cui siamo tornati più spesso, ben tre volte! Questo ristorante si trova nel Marais, e mischia la cucina giapponese (escluso il sushi) a quella francese, dandoti la possibilità di creare il tuo bento. Il bento è un formato di pranzo “in scatola”, ovvero un vassoio con vari scompartimenti, e potete scegliere: 3 porzioni di legumi, 1 di proteine, 1 di accompagnamento e 1 dolce. Il tutto per 12,90 euro, bevande incluse, i piatti poi variano molto spesso e ce ne sono di nuovi ogni giorno. Il locale è molto carino, frequentato quasi esclusivamente da francesi in pausa pranzo ed è in una posizione bellissima, i camerieri poi sono giovanissimi e gentili, anche con chi non comprende bene la lingua (e quando devi ordinare piatti giapponesi in francese non è così semplice, credetemi.) La vostra insalata di fave mi è rimasta nel cuore, consigliassimo!

Indirizzo: 5 Rue des Filles du Calvaire, 75003 Paris, Francia
Orari di apertura: Lunedì – Sabato 12-18,  Domenica 12 – 16.30

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Un bento classique, s’il vous plait!
Bistrot Paul Bert

Questo probabilmente è il posto più caro in cui abbiamo mangiato, però ve lo consiglio lo stesso perché secondo me ne vale la pena. Questo è un vero bistrot parigino, non una delle tante fregature per turisti, infatti è noto e amato dai parigini, come ci hanno spiegato i nostri vicini di tavolo che abitavano poco lontano. L’arredamento è così autentico, vintage e parigino che ti senti in un mercatino delle pulci francese, con mobili di legno scuro, quadri, cianfrusaglie e una lavagna su cui il menù è scritto a mano e che viene spostata all’occorrenza. Il menu du jour alla sera (entree+plat+dessert) costa 40 euro a testa. Noi abbiamo assaggiato la tartare e come dolce vi consiglio il soufflé o il macaron gigante ai lamponi. Vi consiglio di prenotare, anche se noi abbiamo trovato posto comunque.

Indirizzo: 18 Rue Paul Bert, 75011 Paris, Francia
Orari di apertura: Chiuso la Domenica e il Lunedì, da Martedì a Sabato 12-14 19.30-23

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Tartare al Bistrot Paul Bert
Blé Sucré

Senza dubbio la boulangerie più buona di Parigi, situata in una zona non troppo turistica vicino a Bastille e frequentata dai parigini. I loro pain au chocolat oltre ad essere giganti, sono davvero buonissimi, e infatti hanno vinto il premio per i migliori pain au chocolat di Parigi. Vi consiglio di prendere anche le loro madeleines, insomma venite a fare colazione qui!

Indirizzo: 7 Rue Antoine Vollon, 75012 Paris, Francia
Orari di apertura: Chiuso il Lunedì, il resto dei giorni 7.30 – 19.30

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Blé Sucré
Le Trumilou

Questo ristorante di trova nel centro di Parigi, più precisamente vicino all’Hotel de Ville, lungo la riva della Senna. La caratteristica di questo posto è sicuramente l’atmosfera un po’ vintage, sembra infatti di stare in un film degli anni 60’. La cucina è quella tipica parigina, il personale è molto gentile e il titolare ha avuto la pazienza di spiegarci le pietanze che non capivamo, perché a Parigi può benissimo capitare di ritrovarsi con piatti molto diversi da quelli che pensavate di aver ordinato. Ad ogni modo, la specialità di questo posto sono sicuramente les escargots, davvero buonissime!

Indirizzo: 84 Quai de l’Hôtel de ville, 75004 Paris, Francia
Orari di apertura: tutti i giorni 12.00-15.00 e 19.00-23.00, domenica fino alle 22.30

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Vive la France, Vive les escargots!
Le Petit Cambodge 

Questo è un posticino piuttosto piccolo e soprattutto piuttosto affollato, adatto quindi ad un pranzo o una cena veloci. Pur non essendo pratici della cucina vietnamita o cambogiana a noi è piaciuto molto. Abbiamo assaggiato i “bobun” ovvero delle ciotole con noodles e verdure, carne/pesce, che sono molto buoni e senza dubbio abbondanti e mi sento di consigliarvi anche la carne di maiale al caramello.

Indirizzo: 20 Rue Alibert, 75010 Paris, Francia
Orari di apertura: dal lunedì a domenica 12.00-23.00

Kotteri Ramen Naritake

Mentre eravamo a Parigi abbiamo scoperto con gioia che la zona che va indicativamente dal Musée du Louvre all’Opera è caratterizzata da vicoli e stradine che potremmo chiamare ‘China Town’ dove si possono trovare numerosi ristoranti giapponesi, cinesi, coreani, vietnamiti e chi più ne ha più ne metta. Tra questi una sera, viste le recensioni positive, abbiamo deciso di assaggiare il ramen in questo locale chiamato Naritake. Innanzitutto è bene avvisarvi del fatto che questo posto è sempre preso d’assalto e non accetta prenotazioni, quindi arrivate presto o vi aspetteranno lunghe code. Ad ogni modo il loro ramen è squisito, noi abbiamo assaggiato quello con le fettine di maiale arrosto, e meritano anche i gyoza!

Indirizzo: 31 Rue des Petits Champs, 75001 Paris, Francia
Orari di apertura: da mercoledì a lunedì 11.30-15.00 e 18.00-22.00, chiuso il martedì

La droguerie du Marais

Quante sono a Parigi le bancarelle, i ristoranti, le brasserie e i bistrot in cui potete assaggiare e acquistare delle crepes? Moltissimi, ma questo posto è indubbiamente tra i migliori. La Droguerie si trova nel Marais e il locale è gestito da un ragazzo moto gentile che si diverte a intrattenere i clienti. Qui le crepes sono fatte al momento (cosa non così scontata), sia dolci che salate, si possono prendere da asporto oppure ci si può sedere all’interno sul bancone. Io vi consiglio di provare la crepe classica con limone e zucchero.

Indirizzo: 56 Rue des Rosiers, 75004 Paris, Francia

Chez Gladines

Questo ristorante è un po’ spartano ma decisamente carino, si trova nel quartiere de la Butte aux Cailles ed è frequentato esclusivamente dai parigini. Chez Gladines mischia la cucina basca a quella francese, le porzioni sono molto abbondanti e nel complesso è pure piuttosto economico. Approvato. Ci sono altre due sedi a Parigi di questo ristorante:  44 Boulevard Saint-Germain, 75005 Paris, Francia e 64-66 rue de Charonne, 75011 Paris, Francia, scegliete pure il più comodo per voi.

Indirizzo: 64 rue de 30 Rue des cinq Diamants, 75013 Paris, Francia
Orari di apertura: tutti i giorni 12-15 e 19-23.30

PARCHI E CIMITERI

Cimitero Père-Lachaise

Il cimitero monumentale Père-Lachaise è il più grande di tutta Parigi e in autunno è incredibilmente bello. Tra le persone famose qui sepolte ci sono Gioacchino Rossini, Jim Morrison, Chopin, Gericault, La Fontaine, Moliere, Honore de Balzac, Eugene Delacroix, Marcel Proust, Guillame Apollinaire, Maria Callas, Oscar Wilde, Amedeo Modigliani e Edith Piaf. La vegetazione abbondante e un po’ selvaggia contribuisce insieme ai monumenti funebri a creare un’atmosfera romantica e anche qui vale il consiglio di perdersi, ma non troppo, perché il cimitero è davvero gigantesco. Per raggiungerlo basta scendere alla fermata della metro chiamata ‘Pere Lachaise’.

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Il cimitero Pere Lachaise in autunno
Parc de Buttes-Chaumont

Il Parc des Buttes-Chaumont è un grande giardino pubblico che si trova nella parte nord-est di Parigi. Questo parco è caratterizzato da un bellissimo laghetto artificiale, al centro del quale si trova un’isoletta rocciosa (che tra l’altro si raggiunge attraversando un ponte sospeso piuttosto traballante) sulla cui sommità (30 metri) si trova un piccolo tempio, temple de la Sybille, e da qui si può ammirare una bellissima vista della città.

Indirizzo: 1 Rue Botzaris, 75019 Paris

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Temple de la Sybille, Parc des Buttes-Chaumont
Canale Saint-Martin

Il Canale Saint-Martin si trova nel X arrondissement e collega la Senna, attraverso il bacino dell’Arsenale, con il bacino della Villette. Per capirci è il canale dove Amélie Poulain fa rimbalzare i sassi. Questo posto è incredibilmente bello in autunno, un’oasi di pace fuori dal caos parigino, dove si può passeggiare lungo le rive, attraversare i ponticelli pedonali, osservare il sistema di chiuse e inoltre lungo il canale si trovano negozietti eccentrici come la boutique Antoine et Lili e numerosi locali, bistrot e ristoranti. Si possono fare anche delle crociere di alcune ore lungo il canale che secondo me meritano molto.

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Vista sul canale Saint Martin

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NEGOZI E GALLERIE

Una delle cose che non sapevo e che più mi ha meravigliata è stata scoprire che Parigi è piena di gallerie, ovvero piccoli passaggi coperti che collegano una strada all’altra. Sono un posto magico, piene di negozietti, librerie, bistrot e locali molto caratteristici e io me ne sono subito innamorata. Le prime gallerie risalgono alla fine del ‘700 e furono costruite per permettere ai parigini di avere a disposizione negozi e cafè al riparo da pioggia e fango. Tra  il XIX e XX secolo, aprirono a Parigi circa 150 passages, realizzati con strutture metalliche e coperture di vetro innovative dell’epoca. Successivamente, con l’avvento dei grandi magazzini, molte andarono in rovina e oggi non ne rimangono più di una trentina. Qui le trovate tutte.

Le gallerie che ho visitato io sono quattro ed essendo tutte vicine ho deciso di creare un itinerario su Google Maps con il percorso da seguire. Se visitate Parigi durante il periodo natalizio potete ammirarle nel loro pieno splendore, addobbate con le luci natalizie.

Innanzitutto, dovete scendere alla fermata della metro Musée du Louvre – Palais Royal perché  l’itinerario inizia proprio dal Palais Royal che merita una visita veloce prima di proseguire verso le gallerie.

Palais Royal

Il Palais Royal ebbe un ruolo fondamentale nella costruzione delle prime gallerie. A favorire la creazione dei passages infatti contribuì la lottizzazione, voluta dal duca d’Orléans del Palais Royal, nel quale aprirono numerose boutique che trasformarono i porticati del vecchio palazzo in uno dei posti più frequentati della capitale.

Il Palais Royal non è visitabile ma vale la pena andarci per vedere la Place du Palais Royal dove si trova uno splendido giardino circondato da un lungo porticato. Inoltre, il Palais Royal è sede di esposizioni artistiche come le colonne di Buren, 260 colonne a strisce bianche e nere e di altezze diverse che creano un gioco di simmetrie. A me piacciono moltissimo.

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L’autrice su una colonna alta di Buren
Galerie Vivienne 

Se si percorrono i giardini del Palais Royal si arriva all’ingresso della prima galleria: Galerie Vivienne. Costruita nel 1823 è tra le più eleganti e lussuose di Parigi, è lunga 170 metri e termina in rue des Petit Champs con una grande sala rettangolare con tetto di vetro. Ospita l’atelier Gautier, librerie, e vari negozi di tessuti e di abiti.

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Galerie Vivienne
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Galerie Vivienne
Passage de Panoramas 

Il passage des Panoramas collega il boulevard Montmartre alla Bourse ed è il passaggio coperto più antico di Parigi, aperto nel 1799. In questa galleria potete trovare ancora qualche negozio tipico di francobolli e cartoline d’epoca, ma soprattutto cafè e bistrot che caratterizzano il passage con le loro insegne, tra cui il Cafè Stern dei fratelli Alajmo.

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Le famose insegne del Passage des Panoramas
Passage Jouffroy

Neanche a dirlo, il mio preferito è il Passage Jouffroy con la sua copertura in metallo e vetro e il pavimento geometrico. In questa galleria si trova si trova l’Hôtel Mercure Ronceray, nel quale Rossini compose il “Guglielmo Tell” e il Museo delle cere ma soprattutto si trovano qui i negozi più belli di Parigi. Primo fra tutti Pain d’épices un negozi di giocattoli e di case per le bambole dovete potete acquistare tutto il necessario per comporre la vostra casa delle bambole nei minimi dettagli, compresi lampadari, divani, scale, accessori per il giardino e per ogni parte della vostra casina in miniatura.

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Passage Jouffroy
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Negozi di case per le bambole e di modellismo
Passage Verdeau 

Il passage Verdeau è stato costruito nel 1846 dalla società proprietaria del passage Jouffroy, di cui costituisce un prolungamento fino alla rue du Faubourg Montmartre.Qui si trovano librerie, negozi di ricamo e di mobili antichi.

Al termine di questa passeggiata, visto che siete nelle vicinanze vi consiglio una visita veloce ai grandi magazzini Lafayette e Printemps. Per quanto riguarda il primo, salite all’ultimo piano e ammirate un bellissimo tramonto. Per quanto riguarda il Printemps prendete un caffè sotto la cupola.

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Galeries Lafayette

Altri negozi che meritano una visita a Parigi sono:

Papier Tigre

Papier Tigre è uno di quei negozi che possono esistere solo a Parigi e precisamente nel quartiere Marais. Sarebbe più corretto definirlo un laboratorio parigino, che crea delle cose bellissime utilizzando la carta. Qui potete vedere tutte le loro creazioni.

Negozi Vintage 

Parigi è piena di negozietti vintage e dell’usato, più o meno costosi, che meritano una visita sia per fare acquisti, sia per curiosare tra i vestiti degli scorsi decenni e trovare dei piccoli tesori. Basta passeggiare nel Marais per trovarne ad ogni angolo, ma comunque i due più carini (e economici) a mio parere sono:

Kilo Shop

Orari di apertura: da martedì a sabato 11.00-19.45, lunedì e domenica 14-19.45
Indirizzo: 69-71 Rue de la Verreire Paris

Kiliwatch

Orari di apertura: Lunedì 10.30-19, da martedì a sabato 10.30-19, domenica chiuso
Indirizzo: 64 Rue Tiquetonne Paris

QUARTIERI

Montmartre

La collina di Montmartre offre molto di più della sola Basilica del Sacro Cuore e, anche se indubbiamente è bellissima e merita una visita, può essere un punto di partenza per visitare poi tutto il quartiere. Anche qui per comodità ho creato un itinerario su Google Maps dei posti di cui vi parlerò qui sotto, nell’ordine in cui siamo soliti visitarli. Per completare la passeggiata sono sufficienti due orette, ma io spero vi venga voglia di restare in questo quartiere francese e pieno di storia, anche un pochino di più.

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Vista di Montmartre dalla terrazza di fronte al Sacre-Coeur

Le Sacre-Coeur

La passeggiata inizia dalla fermata della metro di Anvers dalla quale si raggiunge a piedi la basilica del Sacro Cuore che svetta bianchissima in cima alla collina in fondo a una lunga scalinata. Probabilmente, se non è il primo giorno che visitate Parigi, l’avrete già vista da lontano da qualche finestra, poiché è l’edificio più alto di tutta la città, ed è anche il monumento più bianco d’Europa, che risulta ancora più bianco dopo ogni pioggia.

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Sacre-Coeur

Si dice che il nome della collina di Montmartre e la storia della basilica siano legati alla leggenda di San Dionigi, per i francesi Saint Denis, il quale fu il primo vescovo di Parigi, inviato dall’Italia come missionario per predicare il cattolicesimo a Parigi. I preti pagani però, sentendosi minacciati dalla sua presenza, lo condannarono a morte. Fu decapitato nel 250 d.C. a Montmartre nei pressi di Place des Abbesses e sempre secondo la leggenda, una volta decapitato, si alzò e con la sua testa tra le mani camminò per alcune miglia fino a dove oggi sorge la basilica di Saint-Denis. Da qui deriverebbe il nome di Montmartre, ovvero monte del martirio.

Place du Tertre

Dopo aver visitato la basilica, di solito proseguiamo la passeggiata con un posto assai noto, Place du Tertre, la piazza degli artisti, sicuramente un posto pittoresco e suggestivo, ma molto inflazionato, in cui la maggior parte dei pittori e caricaturisti vi proporrà ritratti poco somiglianti. Ad ogni modo è divertente infilarsi tra i banchetti nella piazzetta alberata e osservare le varie opere, valutando la somiglianza tra il ritratto e il turista pagante. In questa piazza di trovano anche vari bistrot o creperie in cui è possibile fermarsi, e d’inverno, se si sta all’esterno vi forniscono anche una copertina di pile da tenere sulle ginocchia.

Vigna di Montmartre

Se si imbocca poi rue Norvins e successivamente rue de Saules, all’incrocio tra quest’ultima e rue Saint-Vincent si trova la vigna di Montmartre. Sì, avete capito bene, una vigna. Sicuramente nessuno si aspetta di trovare una piccola vigna nel pieno centro di una città come Parigi, circondata da palazzi e stradine. Poiché la vigna non è molto grande se ne ricavano ben poche bottiglie di vino che vengono dipinte da artisti famosi e battute all’asta per destinare il ricavato a opere sociali, anche Modigliani a suo tempo prese parte a questa iniziativa. Inoltre, ogni anno ad ottobre è organizzata la Fête des Vendanges de Montmartre, la festa della vendemmia, che attira moltissimi turisti.

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La vigna di Montmartre

Au Lapin Agile e la Maison Rose

Praticamente di fronte alla vigna si trova il cabaret storico Au Lapin Agile. Georges Brassens, Picasso, Charlie Chaplin, Marcel Proust, Modigliani, Apollinaire, e Nougaro erano assidui frequentatori di questo cabaret. Si tratta di una casetta coperta dai rampicanti con una bellissima insegna.

Tornando poco più indietro si trova La Maison Rose un bistrot molto fotografato perché incredibilmente romantico e carino, ma soprattutto rosa.

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Il cabaret Au lapin agile

Place Dalida

Continuando a camminare su rue de l’Abreuvoir, si arriva a Place Dalida, dove si trova appunto questa piazzetta dedicata alla cantante francese Dalida che abitava proprio qui. A lei è dedicato il busto in bronzo, che è stato posto qui nel decimo anniversario della sua morte nel 1997. Inoltre, da questa piazzetta, come si può vedere dalla foto, si ha una vista con una prospettiva molto suggestiva sul quartiere e sulle cupole del Sacre Coeur.

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Vista sul Sacre-Coeur da Place Dalida
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È anche un ottimo posto per farsi scattare una foto!

Statua di Saint-Denis

Nella poco distante Square Susanne Buisson, in un giardino nascosto della butte Montmartre si trova la statua di Saint Denis, rappresentato con la testa tra le mani, come narra appunto la leggenda.

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Saint Denis con la testa tra le mani

Le Passe-Muraille

Poco distante, restando in tema di statue di trova forse la più curiosa e la più divertente delle statue di tutta Parigi: il Passe-Muraille. Si tratta della rappresentazione di Dutilleul, il protagonista di un racconto di Marcel Aymé. Dutilleul è descritto come un uomo ordinario, se non fosse che la natura gli ha riservato lo straordinario dono di attraversare i muri. Egli, dopo averlo volutamente ignorato facendosi prescrivere un portentoso antidoto da un illustre professore, decide di sfruttarne le potenzialità il giorno in cui il suo superiore lo umilia relegandolo in uno sgabuzzino. Da qui Dutilleul diventa il più abile e inafferrabile ladro di preziosi conquistandosi la stima dei suoi concittadini. La sua vita continua fra avventure e furti, finché un giorno per errore inghiotte una delle pasticche antidoto, e perde il potere nel momento più bello ovvero mentre attraversa un muro, nel quale viene intrappolato per sempre.

Si trova qui la statua in bronzo poiché Marcel Aymé visse qui.

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Le passe-muraille e Davide

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Le Moulin de la Galette

Proseguendo la passeggiata svoltando a sinistra su rue Girardon si giunge a rue Lepic e ci si trova di fronte il famoso Moulin de la Galette. Questo posto è riprodotto in vari quadri di artisti come Van Gogh, Renault, Toulouse-Lautrec e Picasso, che frequentarono appunto il locale ai tempi della Belle Époque, quando i proprietari decisero di convertirlo in una sala da ballo dove poter assaggiare le gallette (piccoli pani marroni prodotti dai mugnai e venduti con un bicchiere di latte) appena sfornate.

Au Marché de la Butte

Continuando a scendere sul pendio della collina, al 56 di rue des Trois Frères si trova il fruttivendolo Au Marché de la Butte del film “Il favoloso mondo di Amélie”. Amélie vive infatti nel quartiere di Montmartre e Au Marché de la Butte è il fruttivendolo dove fa i suoi acquisti. Poco distante si trova anche il Café des 2 Moulins nel quartiere di Pigalle, dove Amélie lavora.

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Il fruttivendolo di Amélie

Muro dei Je t’aime

Per l’ultima tappa di questo itinerario preparatevi ad avere i denti cariati. Infatti scendendo un altro pochino si arriva a Square Rictus dove si trova il “Muro dei Je t’aime”, un’opera composta da 612 piastrelle di colore blu in cui è scritto “ti amo” in bianco, declinato in varie lingue. L’opera ha la firma di Frédéric Baron con la collaborazione di Claire Kito.

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Muro dei Je t’aime

Pain-Pain

Al termine di questo itinerario sarete certamente affamati, e per questo l’ultima tappa si trova in realtà un pochino più in giù ed è la Boulangerie e Pâtisserie Pain-Pain. Abbiamo scoperto questo posto per caso passeggiando nel quartiere, si tratta di un locale molto carino, ottimo per pranzare, fare colazione o fermarsi per fare merenda. Si possono acquistare baguette farcite, fette di quiche (la loro quiche lorraine è buonissima), e poi per quanto riguarda i dolci ci sono le èclair, i pain au chocolat, i macarons e molto altro. Si può mangiare lì ma i posti sono davvero pochi, oppure scegliere la soluzione “a emporter” e andare a mangiare sulle panchine del parchetto lì vicino.

Mercatino delle pulci di Saint-Ouen

Noi concludiamo spesso la nostra passeggiata a Montmartre con un giretto al Marché aux puces di Saint-Ouen poco distante. Questo mercatino si trova a nord di Parigi, un pochino più sopra rispetto a Montmartre e si può raggiungere in pochi minuti prendendo la metro e scendendo alla fermata di Porte de Clignancourt.

Questo mercatino è il più grande di Parigi, per capirci è quello che si vede nel film di Woody Allen Midnight in Paris. Ogni fine settimana 2000 commercianti si riuniscono qui e in questo labirinto di bancarelle ognuno di loro vende oggetti di ogni tipo: tappeti, stoviglie, mobili e libri antichi, bambole, quadri, specchi, lampade, oggettistica da tavola, abiti vintage o di seconda mano e molto altro. Vi serve disperatamente la testa di una bambola di porcellana dei primi del ‘900? Sentite la necessità impellente di possedere uno scheletro umano o una farfalla impagliata? Desiderate un bellissimo foulard di Hermés degli anni ’50? Qui potete trovare tutto ciò e molto di più.

Questo è in assoluto uno dei miei posti preferiti, la mia curiosità si accende e mi infilo nelle bancarelle scovando piccoli tesori. Per una che da piccola amava rovistare nella soffitta della casa dei nonni questo è il paradiso.

Perdetevi!

Orari: Aperto sabato (9.00/18.00), domenica (10.00/18.00), e lunedì (11.00/17.00)

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Altri quartieri:

Le Marais

Senza fare un torto a nessuno mi sento di poter dire che questo è il quartiere più bello di Parigi, Storicamente è conosciuto come il quartiere ebraico, infatti se si percorre Rue des Rosiers si possono trovare pasticcerie, ristoranti ebraici e chioschi di falafel, e anche qualche libreria di testi ebraici. In questo quartiere si trovano secondo me le case più belle di Parigi, dal punto di vista architettonico ha mantenuto molto dell’architettura pre rivoluzionaria con i numerosi hôtel particulier.

Si trovano qui anche alcuni dei posti di cui vi ho parlato in precedenza come La Droguerie, Papier Tigre, e Neobento.

Place des Vosges 

Il cuore del quartiere è Place des Vosges, una piazza molto elegante, perfettamente quadrata e simmetrica, delimitata da quattro palazzi in mattoni con porticato. È il posto ideale dove passeggiare e fare merenda nella varie sale da tè, e soprattutto sotto i porticati ci sono le sedi di importanti gallerie d’arte che espongono delle opere molto curiose di arte moderna.

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Place des vosges

Marché des enfants rouges

Infine, devo consigliarvi un altro posto dove pranzare nel Marais: le Marché des enfants rouges.Il Mercato degli Enfants Rouges, è chiamato  così in ricordo di un antico orfanotrofio che vestiva di rosso i suoi sfortunati ospiti in segno di carità, ed è il mercato alimentare più antico della città. È aperto tutti i giorni tranne il lunedì e si può scegliere di pranzare in uno dei tanti baracchini di cucina etnica che mettono a disposizione anche dei tavolini; la trattoria marocchina è considerata la migliore, ma ci sono anche quelle giapponese, libanese, italiana, caraibica.

Indirizzo: 39 Rue de Bretagne, 75003 Paris, Francia

XIII e XIV arrondissement

Quartiere Butte-aux-Cailles

Questo quartiere si trova nel XIII arrondissement su una delle colline della città, ed è un posto tranquillo e sicuramente molto romantico, sconosciuto ai turisti, fatto di stradine lastricate e pieno di giardini segreti, ottimi bistrot e vialetti alberati. Il ristorante belga Chez Glandines di cui vi ho parlato prima si trova proprio qui e il quartiere inoltre è caratterizzato da varie opere di street art.

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La Butte-aux-Cailles

Rue Daguerre

Il quartiere di Rue Daguerre si trova nel XIV arrondissement e Rue Daguerre in particolare è una strada pedonale che ospita un mercato alimentare permanente molto caratteristico. Su questa via si trovano anche fiorerie, panifici, e librerie molto carine come Les cousins d’Alice a tema di Alice nel paese delle meraviglie.

Quartiere latino

Il quartiere latino si trova tra il V e VI arrondissement ed è il quartiere della Sorbona, pieno di librerie storiche, negozi di dischi e fumetti, café e soprattutto ristoranti e locali di ogni tipo, che amano il locale con la vita notturna.

Il monumento più importante di questo quartiere è il Pantheon che si trova in cima al colle di Sainte-Geneviève e che vi consiglio di visitare. È una sorta di tempio greco neoclassico dedicato alla memoria storica della Francia, divenuto definitivamente Mausoleo nel 1885, dopo la celebrazione dei funerali di Victor Hugo. Nella cripta infatti sono sepolti molti personaggi storici tra cui Voltaire, Rousseau, Emile Zola, Dumas, Pierre e Marie Curie. Al centro del Panthéon si può osservare anche il Pendolo di Foucault.

Accanto al Pantheon si trova la più bella chiesetta di Parigi: Église Saint-Etienne du mont. Questa chiesa è diventata famosa grazie al film “Midnight in Paris”, perché è proprio sulla scalinata di questa chiesa che il protagonista attende la macchina che lo porterà negli anni ’20.

Se vi trovate in questo quartiere vi consiglio una passeggiata ai Jardin du Luxembourg lì vicini.

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Potete noleggiare una barchetta ai Jardin du Luxembourg

Nonostante io abbia avuto la possibilità di visitare molte volte Parigi in questi mesi e di vedere molte cose, se devo essere sincera ho una lista nel cassetto altrettanto lunga di cose che per vari motivi non siamo riusciti a visitare, o di cui ho scoperto l’esistenza solo più tardi. Ora che ci penso è incredibile, per chi vive in una città piccolina e piuttosto anonima come me, trovarsi in un posto che concentra in poco spazio, si fa per dire, un sacco di cose eccitanti da vedere e da fare. Quindi non preoccupatevi se non riuscirete a vedere tutto, perché obiettivamente è impossibile, ma spero che questi consigli vi siano utili. Per quanto mi riguarda, spero di tornarci presto!

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Da poco sono Dottoressa in Psicologia dell’educazione, ma ho ancora molta strada da fare. Amo organizzare i viaggi con una precisione che sfiora il disturbo ossessivo-compulsivo, ma resto sempre pronta ai cambi di programma.


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