Bonnì!

Negli ultimi anni ci è capitato svariate volte che i nostri amici ci dicessero «quest’anno vado in vacanza in Salento». Se devo essere sincera inizialmente rimanevo un po’ perplessa, non capivo che era ‘sto Salento (l’altro ieri ho scoperto cos’è il Cilento, beata ignoranza!).

Dio Wikipedia suggerisce che per Salento si intende la parte meridionale della Puglia, in poche parole il tacco della penisola italiana. Tecnicamente il suo territorio comprende la provincia di Lecce, la parte centro-meridionale della provincia di Brindisi e la parte orientale della provincia di Taranto.

Quindi quest’anno, non volendo essere meno degli altri, abbiamo preso la macchina e ci siamo diretti verso sud. Durante il nostro viaggio abbiamo fatto alcune tappe:

CITTA’ SANT’ANGELO – Pescara

In Abruzzo abbiamo alloggiato presso Villa Malù, un B&B a pochi minuti da Città Sant’Angelo, borgo ritenuto tra i più belli d’Italia (maggiori informazioni qui).

Arrivati nel tardo pomeriggio, ci buttiamo in spiaggia a fare il primo bagno della stagione (la più vicina si raggiunge in 10 minuti di auto).

Per la cena andiamo a Città Sant’Angelo da Il Grottino, un’osteria carina dove abbiamo mangiato dei buoni arrosticini, spiedini di pecora tipici abruzzesi. Quando prenotate fatevi mettere in terrazza, da qui vedrete un bellissimo tramonto sui colli!

SPECCHIA – Lecce

Arrivati a destinazione, ad aspettarci c’era Lucia la proprietaria del nostro appartamento, Casa Lucia. L’appartamento si trova in pieno centro del paesello, è ben fornito e la proprietaria ci ha fatto trovare l’essenziale e alcune cose tipiche da mangiare. Da questo momento è iniziata la nostra dipendenza da friselle: Lucia mi ha spiegato che prima di essere guarnite a piacere (loro di solito usano i pomodori) devono essere inzuppate nell’acqua, ma non fino al punto da spezzarsi.

Ps. non c’era nè tv nè wifi, pace assoluta!

Specchia è un borghetto molto carino; spesso, tornando dalla spiaggia, per raggiungerla percorrevamo una strada in mezzo ai campi di ulivi. Qui la vita sembra essersi fermata nel tempo: dal tramonto a notte fonda i vecchietti si siedono fuori dalla propria casa, in strada, a chiacchierare, a guardare la tv o a giocare a carte oppure semplicemente a prendere fresco; ci sono i negozi essenziali, ma allo stesso tempo genuini. Dal fruttivendolo ti viene voglia di assaggiare tutto (nb. presa dall’entusiasmo ho comprato dei cetrioli pensando fossero delle zucchine). Nonostante ciò, durante il weekend si è svolta una bellissima rassegna che ha attirato un sacco di persone a Specchia: la Festa di Cinema del Reale, una manifestazione che comprende mostre, proiezioni e laboratori.

A Specchia segnalo:

LE MILLE VOGLIE – Pasticceria che nel 2016 ha vinto il premio per aver fatto il miglior panettone d’Italia (se ne vantano un po’ tanto, ci sono manifesti ovunque). Qui farete delle ottime colazioni, buonissimi i pasticciotti, dolci tipici leccesi. Ho mangiato cose che qui, da fredda donna del nord, non avrei mai immaginato di mangiare, tipo il croissant con crema + nutella, o la treccia con crema + marmellata di fragole. Divini!

MARTINUCCI – Altra pasticceria che troverete anche in altre città della Puglia (noi ci siamo andati anche ad Otranto e Santa Maria di Leuca). Ottimi e abbondanti i gelati (2 € per due palline che per la quantità sembrano tre) e spaziali le pizzette e i rustici, sfoglie ripiene di besciamella, pomodoro e pepe. Nb. Ci è stato detto che questa “catena” è nata proprio a Specchia!

TRATTORIA DA COPULEDDA – Lucia ci ha consigliato questo ristorante per la cena. Ci siamo trovati molto bene e abbiamo trovato ottimi i pezzetti di cavallo, si scioglievano in bocca! Anche i piatti di pesce non mi sembravano niente male. Fatevi mettere in terrazza anche qui.

Non vi nego che complessivamente per raggiungere le spiagge abbiamo percorso molti km. Vi faccio una carrellata di spiagge che abbiamo visto e la relativa distanza da Specchia:

La Baia dei Turchi alle 19:30

MARINA DI PESCOLUSE 16 km

TORRE SAN GIOVANNI 22 km

SANTA MARIA DI LEUCA 23 km

BAIA DEI TURCHI 43 km

TORRE DELL’ORSO 47 km

PORTO SELVAGGIO 51 km

LA PALUDE DEL CONTE 77 km

 

Nonostante ciò, secondo me Specchia è l’ideale se si vogliono vedere bene le spiagge di entrambi i mari, soprattutto perchè il Salento è un posto piuttosto ventoso e quindi i litorali vanno scelti in base al vento.

Del mio amore incondizionato per il mare ne ho parlato abbastanza, quindi si sarà percepito che per me la vacanza estiva ideale prevede lunghe giornate sotto il sole e tuffi in un mare cristallino. Comunque, abbiamo avuto modo di visitare due cittadine che ci sono piaciute molto:

OTRANTO + PUNTA PALASCIA

Otranto si trova dalla parte della Costa adriatica, e dato che il tema di questa vacanza è “I borghi più belli d’Italia”, bisogna dire che appartiene a questa categoria. Inoltre dal 2010 è stato riconosciuto come Patrimonio Culturale dell’UNESCO.

Le mura di Otranto

Sorge intorno al castello e alla Cattedrale normanna: per visitare il primo è necessario pagare un biglietto mentre per la Cattedrale non serve. Nella Cattedrale c’è un ossario tanto interessante quanto inquietante. Una volta entrati all’interno delle mura fortificate percorrerete delle stradine limitate da negozietti niente male! A me ha dato un po’ l’impressione di essere in Grecia. Qui segnalo:

SOFISH – PANI E PESCI: un take away niente male dove è possibile cenare all’interno. Ha aperto da pochissimo, i primi di luglio, e l’arredamento mi è piaciuto molto! Ovviamente offre piatti di pesce, principalmente fishburgher e insalate, tutti rivisitati in chiave moderna. Ad esempio io ho optato per un’insalata con salmone, crema di avocado, frutta secca e parmigiano (mi sentivo in colpa per tutto ciò che avevo mangiato, ciò giustifica l’insalata). Comunque come antipasto non mi sono risparmiata il baccalà fritto con maionese di cetriolo e aneto. Unico neo: non c’è il bagno!

Punta Palascia è il luogo che in Italia si trova più ad oriente, così ad est che è arrivato il messaggio: Benvenuti in Grecia! Un sentiero in discesa vi farà scoprire la presenza di un faro bianco su un promontorio a picco sul mare. Bellissimo!

SANTA CESAREA TERME

Anche Santa Cesarea Terme si trova sulla Costa orientale e la sua particolarità sta nel fatto che si tratta di un sito idrotermale, ovvero ci sono delle sorgenti termali che sgorgano in quattro grotte: GattullaFetidaSulfurea e Solfatara. Tuttavia, ad attirare la nostra attenzione sulla città non è stata la presenza delle terme, ma piuttosto Villa Sticchi, edificio che non può passare inosservato: costruito tra il 1894 e il 1900 è espressione dello stile moresco, tipico stile di arte islamica. Venne edificato per volontà del primo concessionario delle Terme, tale Giovanni Pasca. Degna di nota anche Villa Raffaella.

Secondo me Santa Cesarea Terme merita una visita giornaliera, magari prima del tramonto per approfittare del sito termale e del paesaggio che ha da offrire. Noi ci siamo stati solo in occasione della Notte Blu che si è svolta venerdì 21 luglio, c’era tantissima gente e noi ci siamo rimpinzati di pittule, frittelline salate tipiche pugliesi.

GRADARA – Pesaro Urbino

Chi l’avrebbe mai detto che mi sarei innamorata delle Marche? Offrono un paesaggio mozzafiato. Per il ritorno ci siamo fermati vicino a Gradara, un borgo considerato capitale del Medioevo. Qui si erge il Castello dove, secondo la leggenda trovarono la morte Paolo e Francesca, uccisi dal fratello di Paolo, il Sig. Gianciotto Malatesta. Se non sapete chi sono andate a leggervi il V Canto della Divina Commedia di Dante, ‘gnurant.

Le mura del Castello di Gradara

Qui segnalo:

MASTIN VECCHIO: ristorantino che si trova nel borgo. A me è piaciuto molto e nonostante sia considerato piuttosto turistico offre piatti della tradizione rielaborati in chiave moderna; c’è da dire che la sera in cui abbiamo cenato lì, a Gradara c’era un evento particolare, L’ultima luna di Gradara, che prevedeva un gioco di ruolo in stile medioevale e perciò in occasione di tale manifestazione il ristorante proponeva due menù prestabiliti e non à la carte. Gli strozzapreti e il piatto di antipasti erano comunque buonissimi!

La notte l’abbiamo passata al B&B Collesole, un posto pazzesco che si trova su una collina: dal suo giardino si  può ammirare il paesaggio e un tramonto fantastico. Non vi nego che i proprietari sono delle persone favolose, sono stati disponibilissimi con noi, hanno iniziato a darci dei consigli utili non appena li abbiamo avvisati che stavamo arrivando. Il B&B è arredato in maniera impeccabile e la colazione è deliziosa. E’ un piccolo angolo di paradiso ideale per staccare la spina, noi non vediamo l’ora di tornarci!

Prima di tornare a Venezia abbiamo passato le nostre ultime ore di vacanza nella spiaggia di Fiorenzuola di Focara, un paesetto a 10 minuti dal nostro B&B: la spiaggia si raggiunge dopo una ventina di minuti in discesa; non preoccupatevi, è prevista una navetta che fa la spola dalla spiaggia al paese; essenziale per il ritorno in salita! Qui gli orari della navetta. Questa spiaggia è stata considerata da Skyscanner tra le 15 spiagge più belle d’Italia del 2017. Per scendere dovete ricaricarvi da Piadinzuola, un chioschetto che fa piadine super, con ingredienti tipici della zona. Siamo al confine con l’Emilia romagna, la piadina è d’obbligo!

Voglio creare un po’ di suspance, ed essere sintetica, quindi parlerò delle spiagge nel prossimo post, stay tuned!


INFORMAZIONI UTILI

Per i precisini, complessivamente il viaggio da Venezia (Marghera) a Specchia è durato circa 10 ore e devo dire che spezzarlo con le tappe è stato salutare.

A puro titolo informativo, soprattutto se siete dei foto-amatori, vi invito a leggere l’articolo che Alvise ha scritto nel suo blog: qui recensisce il suo nuovo giocattolo, una Fujifilm X-T10, e troverete le foto del nostro viaggio in modo da farvi un’idea più completa!

 

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