L’AVANA COSA VEDERE: 11 POSTI IMPERDIBILI

Nessuno potrebbe renderle giustizia, raccontando di L’Avana. 

Solo vivendola si riesce a coglierne la storia e la magia, ma tradurre queste sensazioni in parole è un’altra storia. L’Avana è diversa da qualsiasi città abbia visitato in precedenza, la sua natura è quella di essere contraddittoria, audace e decadente al tempo stesso e indubbiamente bellissima. 

La città è intrisa di storia e sembra che non abbia incassato bene i colpi del tempo, dopotutto decenni di incuria l’hanno lasciata in uno stato di completo abbandono; ovunque si trovano palazzi fatiscenti con la vernice scrostata, architetture instabili e pericolanti, abitazioni a cui mancano porte e finestre, fogne a cielo aperto e voragini nelle strade. 

Siamo stati a L’Avana ad agosto, e il primo impatto con la città è stato a dir poco negativo: il taxi preso all’aeroporto era decisamente la cosa più unta e puzzolente su cui mi sia mai seduta, il tassista è riuscito a spillarci più soldi del dovuto, non avendo noi ancora familiarità con il cambio, e appena scesi nel centro della città, una folata di vento bollente e irrespirabile ci ha travolti. Agosto è torrido, ma il vero problema è l’altissimo inquinamento dell’aria, le affascinanti automobili degli anni ’50 non sono catalizzate e, soprattutto nelle zone più trafficate, l’ambiente è davvero malsano.

L’Avana ti rende a pieno un osservatore dello scorrere della vita quotidiana nella città: è subito chiaro fin dal primo giorno come a Cuba vi siano i ricchi e vi siano i poveri, la doppia moneta negli ultimi anni ha dilatato ancora di più la forbice e l’impressione è che la tanto agognata “via di mezzo” praticamente non esista. Passeggiando tra i viottoli di Habana Vieja ci si imbatte in alcuni localini hipster di quelli con il fiorellino infilato nella bottiglia di birra sul tavolo e i sottopiatti in disco di vinile – dio ce ne scampi – ma non appena si svolta l’angolo questi lasciano il posto ad abitazioni dove con molta fatica si pensa che qualcuno nel ventunesimo secolo possa viverci. Il confronto è netto, impietoso e si manifesta senza preavviso. 

Venditore di sigari

Di conseguenza, ogni cubano si improvvisa venditore per racimolare qualche peso, nella maggior parte dei casi si tratta di una truffa ai danni dei turisti. Passeggiando per le strade di L’Avana sarete incessantemente importunati da persone che vi fermano per chiedervi se siete italiani, per farvi saper che anche loro cugino vive in Italia e che loro inaspettatamente tifano il Milan, dopo avervi reso partecipi di queste notizie sbalorditive, cercheranno di vendervi qualcosa. Non comprate. Non comprate i sigari per strada, la qualità è talmente pessima che a volte sono addirittura fabbricati con le foglie di banano, non comprate il rum per strada, non comprate niente e non sbaglierete.

L’approccio sgradevolissimo dei cubani, che vi chiamano continuamente per strada, vi renderà insofferenti e vi farà venire voglia di fuggire il più lontano possibile. Non fatelo, andate oltre e scoprite le meraviglie che la città ha da offrire perché, nonostante tutto, l’Avana è una cartolina di altri tempi, un tripudio di suoni e colori; le appariscenti e leggendarie automobili degli anni ’50 sfrecciano sul Malecòn al tramonto, le stradine tra i palazzi coloniali sono brulicanti di vita, i bambini giocano nei cortili e di tanto in tanto un venditore ambulante passa decantando la sua merce.

L’atmosfera onnipresente di decadenza ha un fascino innegabile.

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I vicoli di Habana Vjeia

In questo articolo, dedicato esclusivamente alla capitale di Cuba, ho raccolto le cose più belle da vedere a L’Avana. A mio parere, 2 o 3 giorni sono più che sufficienti per visitare i principali luoghi di interesse della città.

Nota: Mi sono accorta che la mia premessa potrebbe dare l’impressione che Cuba sia un paese poco sicuro, pertanto ci tengo a chiarire; benché la sensazione di essere stati truffati e sfruttati quasi ad ogni acquisto ci abbia accompagnato lungo tutto il viaggio, non si ha mai la percezione di essere in pericolo. I turisti sono la fonte di reddito più significativa e nessuno si permetterebbe di essere tanto folle da nuocere loro.

I luoghi di interessa della città si concentrano principalmente in tre zone: Habana Vieja, Centro Habana e Vedado.

Habana Vieja

Tempestata di edifici coloniali maestosi, Habana Vieja è il cuore storico della città, le vie offrono scorci di vita quotidiana e volti sorridenti, è il luogo ideale se siete appassionati di street photography.  

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1. Plaza de la Catedral

Plaza de la Catedral è la piazza principale della città, adornata da edifici del 1700 e dalla Catedral de San Cristobal de la Habana, la dimostrazione più evidente del barocco cubano. In un vicoletto adiacente alla Catedral si trova la famosa Bodeguita del Medio.

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Plaza de la Catedral

Aperta dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 16.30
Sabato e domenica dalle 9.00 alle 12.00

2. Bodeguita del Medio

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Mojito de la Bodeguita

Nonostante sia una meta turistica affollata, la Bodeguita del Medio è decisamente uno di quei luoghi storici e leggendari da non perdere. Dietro al bancone una frase di Hemingway incorniciata recita:My mojito in La Bodeguita, My daiquiri in El Floridita.
In verità, le pareti del locale sono interamente ricoperte di scritte, firme e cimeli di ogni tipo che testimoniano il passaggio di chi, negli anni, è passato di qui. Per chi non lo sapesse, la Bodeguita è il luogo in cui è nato il famoso cocktail Mojito, quale posto migliore per sorseggiarlo?

Calle Empedrado 206
Aperto tutti i giorni dalle 11.00 alle 24.00
Il prezzo di un Mojito è di 5 CUC, non esattamente economico per gli standard cubani.

 

3. Plaza de Armas

Poco distante da Plaza de la Catedral, si trova la piazza più antica della città, Plaza de Armas, che risale ai primi anni ‘20 del Cinquecento, anche se la maggior parte degli edifici che la circondano sono stati costruiti due secoli più tardi. Questa piazza è conosciuta per il Mercatino dei libri di seconda mano che viene allestito tutti i giorni (tranne in caso di pioggia e durante le principali festività). Sbirciando tra gli scaffali potete scovare vecchie copie delle opere di Hemingway, numeri ormai datati del National Geographic e una quantità considerevole di testi sulla rivoluzione o di volumi che riportano i discorsi di Fidel.

4. Museo de la Revolutión

Se siete interessati ad approfondire la storia e i protagonisti della Rivoluzione Cubana dedicate un po’ del vostro tempo alla visita del Museo de la Revolutión, ospitato in quello che un tempo era il Palazzo Presidenziale, costruito tra il 1913 e il 1920. La decorazione degli interni è opera del figlio del fondatore di Tiffany&co., e per la realizzazione del sontuoso Salón de los Espejos (Sala degli Specchi) i costruttori si sono ispirati allo stile della Reggia di Versailles. Il palazzo è maestoso, d’altra parte l’esposizione è molto povera.
Gli allestimenti riescono nell’intento di incuriosire il visitatore, i cimeli sono affascinanti, tuttavia le didascalie sono scarne e il tutto è condito da una buona dose di propaganda, ci si poteva aspettare il contrario? Il racconto coinvolgente della rivoluzione meriterebbe un museo più curato.

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Salón de los Espejos

Refugio, n.1
Aperto dalle 9.00 alle 17.00
Il prezzo del biglietto è di 6 CUC

5. Plaza Vjeia

Plaza Vjeia, un tempo conosciuta come Plaza Nueva, è oggi un luogo ricco di vita dove convivono stili architettonici molto diversi come il barocco cubano e l’art nouveau, qui potete ammirare i vitrales, tradizionali finestre di L’Avana con vetri piombati. Oltre a bar e locali, in Plaza Vjeia si trova la scuola elementare Angela Landa, una splendida fontana e un piccolo birrificio artigianale;  in un giornata di agosto afosa come quella che abbiamo trascorso noi è quasi d’obbligo fermarsi a bere una birra scura alla Cerveceria omonima!

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Distrutti dal caldo alla Cerveceria di Plaza Vjeia

6. Calle Obispo e Farmacia Taquechel

Calle Obispo è conosciuta ai più come la via dello shopping cubana, si tratta di uno stretto percorso pedonale su cui si affacciano negozietti, gallerie d’arte e locali con musica dal vivo. Lungo la vostra passeggiata incontrerete la Farmacia Taquechel, fondata nel 1898 e, in seguito ad un restauro, riaperta al pubblico nel 1996. Al tempo stesso museo e farmacia, qui sono conservate antiche porcellane francesi e strumenti di misurazione, inoltre sono venduti prodotti naturali originari di Cuba e altri farmaci.

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Le antiche porcellane della Farmacia Taquechel

155 Calle Obispo, Havana Vieja
Aperta tutti i giorni dalle 9.00 alle 16.30

7. El Floridita 

My mojito in La Bodeguita, My daiquiri in El Floridita” ricordate? Ecco un altro locale storico da non perdere a L’Avana, aperto nel 1817 e posizionato esattamente all’incrocio tra Calle Obispo e Calle Monserrate. El Floridita deve la sua notorietà ad Ernest Hemingway, il quale era solito trascorrere le serate al bancone in compagnia del rum e di un buon sigaro. Il famoso cocktail venne in realtà inventato molto prima, poco dopo la prima guerra mondiale, il posto migliore per sorseggiarlo dopo cena è sicuramente questo locale, la “culla del Daiquiri”. 

557 Calle Obispo, Havana Vjeia
Aperto tutti i giorni dalle 11.00 alle 24.00

Vedado 

8. Cafè Laurent

Il Cafè Laurent è una perla nascosta all’ultimo piano di un condominio decisamente anonimo nel quartiere del Vedado. Ma non temete, una volta usciti da un ascensore piuttosto angusto vi ritroverete in un’ambiente raffinato e dall’aria un po’ francese: tovaglie immacolate, mobili in legno chiaro, candele sui tavoli. Si può cenare all’interno oppure in terrazza, vi consiglio la seconda opzione perché la vista sulla città dall’alto è davvero incantevole, soprattutto al tramonto. La qualità della cucina è decisamente sopra la media per Cuba, buono il riso al nero di seppia con frutti di mare e le tapas cubane.

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Cena con vista al Cafè Laurent

Calle M, n.257, Quinto Piano, tra Calle 19 e Calle 21
Aperto tutti i giorni dalle 12.00 alle 24.00
Cena per due 50 CUC ca + 10% servizio

9. Heladería Coppelia

Non so davvero da dove iniziare per raccontarvi di questo posto, la Gelateria Coppelia è in attività fin dal 1966 e con la sua struttura modernista domina letteralmente il panorama del quartiere di Vedado. È impossibile non notare la sua architettura decisamente insolita che ricorda un parco divertimenti, si capisce subito che è stata costruita con l’intento di ospitare il maggior numero possibile di persone. La Coppelia riflette meglio di qualunque altro posto in città la profonda disuguaglianza sociale cubana. In che modo? Proponendo due code per i suoi clienti, due modalità di pagamento, e due ambienti differenti dove gustare il proprio gelato, differente anch’esso.

Alla gelateria si può pagare il proprio gelato pochi centesimi di euro in CUP (moneda nacional) oppure il corrispondente di un paio di euro in CUC. Se volete vivere l’esperienza tipica dei cubani dovrete essere disposti a rimanere in coda sotto il sole cocente per almeno un’ora prima di poter gustare il vostro gelato nei tavoli comuni, pagandolo pochi centesimi, servito su una vaschetta di cartone e decorato con biscottini, sciroppi e quant’altro (si chiama ensalada non a caso). Se siete turisti o cubani ricchi, verrete indirizzati (o meglio relegati) in una saletta piuttosto inospitale con aria condizionata, pagherete il vostro gelato un paio di euro e lo gusterete in coppe di vetro. Ad ogni modo a me il gelato è piaciuto moltissimo, in particolare mi ricordo la dolcezza del gusto guava.

Angolo tra Calle 23 e Calle L
Aperto da Martedì a Sabato dalle 10.00 alle 21.30

Centro Habana

10. Museo Nacional de Bellas Artes

Il Museo Nacional de Bellas Artes di Habana è suddiviso in due sezioni, collocate in due edifici che sono dedicati rispettivamente all’arte cubana “Arte Cubano” e all’arte mondiale “Arte Universal”. Se avete poco tempo il mio consiglio è quello di optare per la prima sezione, decisamente la migliore.
Le opere esposte sono state prodotte esclusivamente sull’isola di Cuba e vi permetteranno di conoscere da vicino gli artisti locali più importanti: Guillermo Collazo, sostenitore dell’indipendenza cubana, Raúl Martínez, conosciuto per i vivaci ritratti pop-art di importanti personaggi politici cubani tra cui José Martí e Camilo Cienfuegos. Infine Wilfredo Lam, il cui stile ricorda le opere di Picasso. L’edificio è molto grande, le opere sono numerosissime, tuttavia in un paio d’ore dovreste riuscire a vedere le principali. 

Museo Nacional de Bellas Artes, Wilfredo Lam

Calle Trocadero, Habana Centro
Aperto da Martedì a Sabato dalle 9.00 alle 17.00 e la domenica dalle 10.00 alle 14.00
Il prezzo del biglietto è di 5 CUC

11. Malecón

Il Malecón è con ogni probabilità il luogo più iconico di tutta L’Avana, questa passeggiata lungomare di 7 km è un punto di riferimento per tutta la città: luogo di ritrovo per i cittadini, calamita per i turisti, base ideale per i pescatori occasionali e punto d’incontro per gli innamorati. 

Nonostante questo luogo sia ad oggi una delle zone più decadenti — i magnifici edifici che si affacciano sul lungomare versano in stato abbandonico e di degrado, rovinati dall’erosione dell’oceano — il Malecón mantiene un atmosfera suggestiva e, in particolare al tramonto, esprime al meglio il suo fascino. 

cuba havana l'avana habana move4ward moveforward travel blog Malecón

DOVE DORMIRE A L’AVANA:

RESIDENCIA “ALBERO DULCE”

Prendendo in prestito le parole Matteo, Residencia Albero Dulce è una “casa cubana con uno stile italiano”. Matteo e Celine ci hanno ospitato in questa casa particular, dove è possibile vivere a pieno l’autentica ospitalità cubana respirando anche un po’ di aria di casa. 

Abbiamo alloggiato anche in altre sistemazioni a L’Avana ma questa è stata decisamente la migliore, non possiamo fare a meno di consigliarvela perché difficilmente troverete una sistemazione con un rapporto qualità-prezzo così conveniente; stanze ampie e pulitissime dotate di tutti i confort, colazione inclusa, luoghi in comune come una terrazza, un solarium e un piccolo giardino di cui usufruire. 

Celine e Matteo sono riusciti a pieno nell’intento di farci sentire a casa, ci hanno aiutato con la pianificazione del viaggio e la prenotazione dei taxi collettivi, dimostrandosi disponibili in ogni momento. Residencia Albero Dulce offre inoltre la possibilità di cenare in loco; seduti in terrazza al tramonto con vista sulle architetture decadenti della città potrete assaggiare i piatti tipici della cucina cubana cucinati dalla abuela (nonna) di Celine o dalla cuoca. La pace dei sensi. 

Se desiderate esplorare la città in grande stile, Matteo propone inoltre l’esperienza di Urban Safari con Blue, la sua bellissima automobile Dodge decappottabile del ‘57.

 

Prezzo a stanza per notte 40/50 cuc, prezzo della cena per persone 20 cuc circa
Calle Marta Abreu No 214, Entre Avenida 20 de Mayo y Enrique Villuendas, L’Avana 10600 

Buon Viaggio!

2 Comments

  • edi
    Grazie. Giulia, con i tuoi racconti riesci sempre a far i vi ere la magia dei posti visitati. Suggerimenti e indicazioni sono utilissimi e descritti co. precisione. Mi sei stata molto utile quando sono stata a Lisbona. Continua a viaggiare eeee...continua a raccontare.
    • Giulia
      Ciao Edi, grazie mille per il tuo commento, magari questi consigli ti saranno utili per un futuro viaggio a Cuba! Se ti va continua a seguirci sul blog e su tutti i nostri canali social 🙂

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